Il derby scandinavo all’Ullevaal Stadion si tinge di rossobruno. La Norvegia si impone con un netto 3-1 sulla Svezia in un’amichevole intensa, dominata dai padroni di casa grazie alla doppietta di Strand Larsen e al sigillo di Nusa. Per gli svedesi, l’unica vera luce della serata è stata la firma d’autore di Alexander Isak: l’attaccante del Liverpool, entrato nella ripresa, ha siglato il gol della bandiera con una giocata di classe pura, confermando il suo killer-instinct anche in una serata di squadra decisamente storta.
Al termine del match, Isak si è presentato ai microfoni della stampa con grande maturità, analizzando il momento difficile della nazionale e rispondendo alle critiche sul suo impatto ad Anfield.
Alexanders Isak, le dichiarazioni dell attaccante svedese dopo l’amichevole: “Un risultato che fa male”
Davanti ai taccuini dei giornalisti, Isak non ha cercato scuse per la sconfitta contro i rivali di sempre: “Perdere un derby fa sempre male, anche se si tratta di un’amichevole. La Norvegia ha approcciato meglio la gara ed è stata più cinica nel primo tempo. Il mio gol? Conta poco se la squadra esce sconfitta. Dobbiamo essere onesti con noi stessi: c’è ancora molto da lavorare sugli automatismi e sulla fase difensiva se vogliamo svoltare in vista dei prossimi impegni ufficiali.”
L’attaccante ha poi commentato il suo ingresso a partita in corso, che ha comunque dato una scossa all’attacco svedese: “Cerco sempre di dare il massimo quando vengo chiamato in causa. Ho visto uno spazio e ho calciato, ma la soddisfazione personale svanisce davanti a un 3-1”.
Alexander Isak, La pressione al Liverpool e la voglia di riscatto
Inevitabili le domande dei media svedesi sul suo momento a livello di club. Dopo il trasferimento milionario al Liverpool, Alexander Isak ha vissuto mesi complicati sotto il peso delle aspettative e delle critiche della tifoseria Reds: “So benissimo che le aspettative su di me sono altissime, fa parte del gioco quando arrivi in un club così prestigioso. Non è stato l’inizio di stagione che sognavo a Liverpool, la pressione si sente, ma io non mi arrendo. Lavoro ogni giorno per ritrovare la forma migliore e dimostrare il mio valore. Le voci e i giudizi affrettati non mi interessano, la mia testa è concentrata solo sul campo, sia con la maglia della Svezia che con quella del club.”
Parole da capitano morale. Nonostante la dura sconfitta di Oslo, Alexander Isak si prende le sue responsabilità e lancia un messaggio chiaro: la Svezia e il Liverpool dovranno fare i conti con la sua voglia di riscatto.