L’avvio della nuova stagione di Scottish Premiership non sarà quello che il Celtic si aspettava. Il club campione in carica, reduce da un finale di campionato mozzafiato che gli ha consegnato il quinto titolo consecutivo , ha espresso forte disappunto per la decisione della SPFL di programmare la prima partita dell’anno di lunedì sera, il 3 agosto alle 19:30, contro il Dundee. Secondo quanto riportato, la scelta non è stata dettata da motivazioni sportive, bensì logistiche: Glasgow ospiterà nello stesso weekend due eventi di grande richiamo.
Da un lato, le gare di ciclismo dei Commonwealth Games, previste presso la Sir Chris Hoy Arena, situata proprio accanto al Celtic Park ; dall’altro, due concerti di Calvin Harris a Hampden Park, che attireranno decine di migliaia di persone . Una combinazione che, secondo le autorità, rende impossibile garantire sicurezza e gestione del traffico per un match di Premiership nel fine settimana.
Il Celtic, però, non l’ha presa bene. Il club ha dichiarato di aver presentato “ripetute richieste” alla SPFL e alla polizia affinché la partita venisse disputata nel weekend, ritenendo che fosse nell’interesse delle due squadre, dei tifosi e del prestigio stesso della gara . La società ha anche negoziato un anticipo dell’orario per agevolare i sostenitori in arrivo dall’Irlanda, ma ciò non è bastato a evitare lo slittamento al lunedì.
Il calendario della prima giornata, intanto, vedrà queste altre gare: si partirà venerdì 31 luglio con Dundee United–Rangers , mentre sabato scenderanno in campo Falkirk–St Mirren e Aberdeen–Hearts Domenica toccherà a St Johnstone–Kilmarnock e Hibernian–Motherwell.
Scottish Premiership: al via la caccia al Celtic campione
Il calendario riserva anche altri appuntamenti di rilievo: il primo Old Firm si giocherà il 20 settembre al Celtic Park, mentre il derby di Dundee arriverà già al terzo turno. Non è previsto alcun winter break, confermando una struttura stagionale particolarmente intensa.
La frustrazione del Celtic nasce anche dal contesto: dopo una stagione conclusa in modo drammatico e trionfale, il club avrebbe voluto inaugurare il nuovo campionato in un clima di festa, con il pubblico delle grandi occasioni. Invece, si troverà a giocare in un giorno lavorativo, con inevitabili ripercussioni sull’affluenza e sull’atmosfera.
In definitiva, la decisione della SPFL mette in luce un problema ricorrente nel calcio scozzese: la convivenza tra eventi sportivi, concerti e grandi manifestazioni che spesso costringono a compromessi logistici. Il Celtic, pur comprendendo le difficoltà organizzative, ritiene che si sarebbe potuto fare di più per tutelare il valore della partita inaugurale. Resta ora da vedere se il malumore del club avrà ripercussioni nei rapporti con la Lega o se, una volta iniziato il campionato, l’attenzione tornerà esclusivamente al campo.