La sfida contro l’Everton rappresenta uno dei momenti più delicati della stagione del Tottenham. Roberto De Zerbi ha parlato con grande intensità alla vigilia della gara del Tottenham Hotspur Stadium e ha definito la partita una vera finale per il futuro del club. L’allenatore italiano ha confermato il ritorno di Dominic Solanke e James Maddison, due giocatori fondamentali per dare qualità, esperienza e personalità a una squadra che si prepara ad affrontare novanta minuti pieni di pressione e tensione. De Zerbi ha chiesto carattere, spirito e sangue ai suoi giocatori, sottolineando più volte il valore dell’orgoglio, della dignità e del senso di appartenenza in una fase così complicata della stagione.
Il tecnico italiano ha difeso anche Cristian Romero, spiegando che il difensore ha deciso insieme allo staff medico di proseguire la riabilitazione in Argentina. Allo stesso tempo, De Zerbi ha ammesso di comprendere pienamente la rabbia dei tifosi per l’assenza del capitano in una partita tanto importante.
Tottenham: De Zerbi “La pressione può renderci più forti”
Roberto De Zerbi ha ribadito che il Tottenham non dovrà cambiare identità nonostante la pressione enorme della sfida contro l’Everton. L’allenatore ha spiegato che la squadra dovrà restare fedele al proprio stile, mantenendo ordine, intensità e qualità nelle transizioni offensive. “Non possiamo cambiare il nostro stile, la nostra mentalità. Dobbiamo giocare con ordine, con il giusto comportamento con la palla, ma senza snaturarci. Se cambiassimo quello che abbiamo fatto durante il mio periodo qui, non cambieremmo nulla. Ho vissuto gli ultimi 50 giorni solo per il Tottenham e per i miei giocatori. Brucio di tensione e penso soltanto a cosa posso dare di più alla squadra per aiutare i giocatori a mostrare tutte le loro qualità in una partita così importante.
Penso che Micky van de Ven sia il miglior difensore centrale della Premier League. È un ragazzo sensibile, una grande persona e in questo periodo difficile ha giocato in modo straordinario. Dobbiamo giocare con sangue, con carattere, con spirito perché questa è una finale. In gioco non c’è soltanto una partita, ma il futuro del club, la storia del Tottenham e l’orgoglio di tutti noi.”