Il Nottingham Forest abbandona la corsa europea dopo una serata molto complicata a Villa Park. L’Aston Villa impone subito ritmo, intensità e qualità. Il 4-0 finale consegna agli uomini di Unai Emery la finale di Europa League. La squadra di Vítor Pereira prova a restare in partita, ma fatica fin dai primi minuti. La pressione alta dei padroni di casa crea continui problemi al Forest. Inoltre, la condizione fisica non aiuta gli ospiti in una semifinale così intensa. Le tante assenze riducono le rotazioni e limitano le alternative dalla panchina. Così, il Nottingham Forest perde compattezza con il passare dei minuti e non riesce più a contenere l’iniziativa dell’Aston Villa.
Nel post partita, Pereira analizza la gara con sincerità e concentra l’attenzione soprattutto sulle difficoltà dell’organico. Il tecnico portoghese ricorda anche il ravvicinato impegno contro il Chelsea. Inoltre, spiega che il Nottingham Forest arriva a Birmingham con pochissime alternative disponibili. Pereira cita poi le assenze di Morgan Gibbs-White, Ola Aina, Ibrahim Sangaré, Callum Hudson-Odoi e Dan Ndoye. Tutti giocatori fondamentali per equilibrio, intensità e qualità. Nonostante l’eliminazione, l’allenatore difende l’impegno della squadra e ringrazia i tifosi presenti a Villa Park. Infine, commenta anche alcuni episodi arbitrali della semifinale.
Nottingham Forest: Pereira punta il dito su infortuni e stanchezza
Vítor Pereira ha spiegato che il Nottingham Forest si è presentato a Villa Park con una rosa fortemente limitata dagli infortuni. Il tecnico ha evidenziato l’assenza di giocatori chiave come Ola Aina, Morgan Gibbs-White, Ibrahim Sangaré, Murillo, Callum Hudson-Odoi e Dan Ndoye, sottolineando come la squadra abbia dovuto completare la panchina con elementi non al meglio e giovani del settore giovanile. L’allenatore del Forest ha dichiarato: “Per competere in semifinale e contro una squadra come l’Aston Villa abbiamo bisogno che tutti siano in condizioni di competere. Se guardate la nostra panchina, avevamo pochissime alternative della prima squadra. È troppo presto per arrivare qui senza alternative. Giocare contro il Chelsea e poi viaggiare di nuovo per tornare qui dopo soli tre giorni non era possibile. Sono molto orgoglioso dei nostri tifosi. Hanno fatto un lungo viaggio per sostenerci. Sono fiero anche dei miei giocatori perché hanno dato tutto quello che avevano.
Non ho visto il rigore, ma posso dire una cosa: questo arbitro è stato molto bravo, ma non per noi. Ha dato tanti cartellini gialli e tanti falli contro di noi. Contro di loro, invece, spesso lasciava correre. Però non voglio trovare scuse. Oggi non eravamo al nostro livello per competere in una semifinale. Ola Aina fuori. Morgan Gibbs-White fuori. Ibrahim Sangaré fuori. Callum Hudson-Odoi fuori. Dan Ndoye fuori. Murillo non era al meglio e abbiamo provato a portarlo in panchina. Abbiamo inserito anche ragazzi del settore giovanile. Competere in queste condizioni, dopo la partita contro il Chelsea, non era possibile. Per questo oggi non siamo riusciti a competere davvero.”