Women’s Champions League: il Lione domina la semifinale contro l’Arsenal e conquista la finale con una prestazione di grande autorità. Le francesi impongono ritmo e qualità fin dai primi minuti, attaccano con continuità e sfruttano al meglio le palle inattive. L’Arsenal prova a resistere, ma fatica a costruire gioco e concede troppo spazio tra le linee. Wendie Renard sblocca il match su rigore dopo la revisione VAR, mentre Kadidiatou Diani firma il raddoppio nel primo tempo. Nella ripresa le londinesi reagiscono con orgoglio e trovano il gol con Alessia Russo, riaprendo momentaneamente la gara.
Il Lione però non perde lucidità e continua a creare pericoli, trascinato da Melchie Dumornay. Nel finale arriva l’episodio che decide la sfida, con il gol che riporta avanti le francesi. La squadra di Maria Caputi gestisce gli ultimi minuti tra tensione e controllo. Il successo per 3-1 certifica la superiorità del Lione e vale l’accesso alla finale di Women’s Champions League.
Lione, sabato 2 maggio 2026 Parc Olympique Lyonnais
- Lione-Arsenal 3-1
- Marcatori: 21′ (Rig) Renard (L), 36’Diani (L), 76′ Russo (A) 87’Brand (L)
- Arbitro: Maria Ferrieri Caputi
- Ammonizioni: 19′ Wubben-Moy (A), 22′ Little (A), 47′ Renard (L), 71’Pelova (A), 90’+5 Foord (A)
- Espulsioni:
- Note: 21′ VAR protagonista: l’arbitro Maria Caputi si porta al monitor e rivede l’azione. Dopo un’attenta valutazione, cambia la decisione iniziale e assegna il calcio di rigore al Lione per l’intervento duro di Lotte Wubben-Moy su Melchie Dumornay. Dopo un nuovo controllo al VAR, l’arbitro decide per la ripetizione del calcio di rigore: il portiere dell’Arsenal non resta sulla linea al momento della battuta. All’87’ Dopo la revisione, il direttore di gara convalida la rete: vantaggio Lione nel finale.
Women’s Champions League: Lione-Arsenal, il primo tempo
Il Lione prende subito il controllo del gioco, attacca con continuità nella zona centrale e mette sotto pressione la linea difensiva dell’Arsenal. Le francesi trovano spazi con facilità e costruiscono azioni rapide, mentre le londinesi faticano a uscire con qualità. Kadidiatou Diani si rende subito pericolosa, ma Emily Fox salva con un intervento decisivo. La semifinale mantiene ritmi alti e regala continui capovolgimenti di fronte. Il Lione trova anche la via del gol su calcio d’angolo, ma la posizione irregolare in area porta all’annullamento. Poco dopo arriva l’episodio che cambia la gara: Melchie Dumornay conquista un rigore dopo l’intervento di Lotte Wubben-Moy. Wendie Renard si presenta sul dischetto, van Domselaar respinge il primo tentativo, ma la ripetizione premia la capitana francese, che porta avanti le sue. L’Arsenal prova a reagire senza trovare sbocchi concreti. Anche Katie McCabe sbaglia un lancio semplice, confermando le difficoltà nella costruzione.
Il Lione resta lucido e sfrutta ancora una palla inattiva, con Diani che firma il raddoppio e completa la rimonta nel doppio confronto. Nel finale di tempo sembra aprirsi uno spiraglio per una ripartenza del Lione, ma il direttore di gara interrompe tutto con il fischio dell’intervallo. L’Arsenal, campione in carica, va negli spogliatoi in svantaggio e dovrà cambiare marcia nella ripresa per riaprire la qualificazione.
Women’s Champions League: Lione-Arsenal, il secondo tempo
Il Lione riparte con la stessa intensità e si affida subito a Melchie Dumornay, che crea pericoli a ripetizione. Prima conquista un calcio d’angolo, poi calcia al volo e costringe Daphne van Domselaar a una parata impegnativa. Le francesi gestiscono meglio il possesso, mentre l’Arsenal prova ad alzare il baricentro con Mariona Caldentey più coinvolta nella costruzione. La partita resta aperta e ricca di occasioni. Stina Blackstenius inventa una giocata straordinaria: si gira e lascia partire un tiro potente dalla distanza che si stampa sulla traversa, con il pubblico già pronto a esultare. Poco dopo anche Olivia Smith sfiora il gol, ma il suo tentativo colpisce il palo.
L’Arsenal cresce e trova il meritato pareggio: Smilla Holmberg crea spazio sulla destra e mette un cross perfetto, Alessia Russo attacca bene il centro dell’area e firma il momentaneo 2-1 nel doppio confronto. Nonostante il colpo subito, il Lione resta pericoloso e torna a spingere, con Dumornay ancora protagonista negli ultimi metri. Nel finale arriva l’episodio decisivo. Tra proteste e tensione sugli spalti, l’arbitro Maria Caputi assegna il gol che riporta avanti il Lione. Le francesi difendono il vantaggio con determinazione, guidate dalla capitana Wendie Renard, che allontana ogni pallone pericoloso negli ultimi istanti. Il fischio finale chiude i conti: il Lione vince 3-1 e conquista la finale al termine di una semifinale intensa e spettacolare.
Women’s Champions League: Lione-Arsenal, il tabellino
Lione-Arsenal 3-1
Reti: 21′ (Rig) Renard (L), 36’Diani (L), 76′ Russo (A), 87’Brand (L)
Lione (4 – 3 – 3): Endler, Lawrence, (C)Renard, Engen, Bacha, Heaps(77’Egurrola), Dumornay, Yohannes(63’Shrader), Diani(77’Bècho), Hegerberg(63’Katoto), Brand. Allenatore Jonathan Giraldez
Panchina: Belhadj, Marchal, Sombath, Svava, Tarciane, Rafalski, Ouazar, Olivier
Arsenal (4 – 2 – 3 – 1): Van Domselaar, Fox, Williamson, Wubben-Moy, McCabe(82’Kelly), (C)Little, Mariona(70’Pelova), Russo, Smith(69’Holmberg), Foord, Blackstenius(82’Maanum). Allenatore Renée Slegers
Panchina: Borbe, Votikova, Codina, Hinds, Dixon
Prossimi appuntamenti:
- Brighton-Arsenal mercoledì 6 novembre 2026 (Women’s Super League 16ª giornata)