Le luci di Stamford Bridge restano accese anche di notte, ma non per festeggiare. La dirigenza del Chelsea è impegnata in una frenetica corsa contro il tempo per individuare l’uomo della rinascita dopo l’ennesima stagione al di sotto delle aspettative. Con l’addio di Liam Rosenior, il casting per il nuovo allenatore si è ristretto a due profili diametralmente opposti ma ugualmente affascinanti: Francesco Farioli e Xavi Hernández.
Chelsea, Scelta Manager: La decisione Imminente e le due opzioni
Il Direttore Sportivo e la proprietà sono attesi a una scelta definitiva entro la fine di maggio 2026. Se Farioli rappresenta l’innovazione e il rischio calcolato, Xavi è il tentativo di riportare il Chelsea nell’élite mondiale attraverso il prestigio e il carisma. Francesco Farioli non è più una sorpresa. Dopo aver incantato in Francia e aver riportato il Porto sul tetto del Portogallo con un calcio fluido e ultra-moderno, il tecnico toscano è diventato l’oggetto del desiderio dei Blues. La proprietà americana vede in lui il “nuovo Arteta“: un allenatore giovane, maniacale nella preparazione tattica e capace di trasformare una rosa di talenti individuali in un meccanismo collettivo perfetto.
Dall’altra parte della Manica, il nome di Xavi Hernández evoca un’aura di nobiltà calcistica che il Chelsea sembra aver smarrito. Libero da impegni dopo la fine dell’era Barcellona, lo spagnolo rappresenta la scelta “pesante”. Xavi porterebbe a Londra una mentalità vincente e un rispetto immediato. La sua gestione dei giovani a Barcellona (da Lamine Yamal a Gavi) è il miglior biglietto da visita per un Chelsea che ha investito centinaia di milioni in profili Under-23.
Sullo sfondo restano i nomi di Xabi Alonso, che però sembra intenzionato a restare ancora in Bundesliga, e Andoni Iraola, la mina vagante che piace per la sua conoscenza della Premier League. Una cosa è certa: chiunque siederà su quella panchina avrà il compito più difficile del calcio moderno: dare un’anima ai miliardi di Stamford Bridge. Il web è spaccato. C’è chi sogna la rivoluzione tattica del “Fariolismo” e chi invoca la mano ferma e l’eleganza di Xavi. La sensazione è che, questa volta, il Chelsea non possa permettersi di sbagliare.