Nessuno conosce i segreti di questa competizione come lui. Alla vigilia della finale di UEFA Europa League al Beşiktaş Park di Istanbul, Unai Emery si presenta in conferenza stampa con la calma dei forti e la concentrazione feroce di chi sta per giocare la sua sesta finale personale in questo torneo.
Per l’Aston Villa si tratta di un appuntamento storico: il club di Birmingham non gioca una finale europea dal 1982, anno della leggendaria vittoria in Coppa dei Campioni. Trentaquattro anni dopo l’ultimo trofeo sollevato dal club (la Coppa di Lega del 1996), i Villans hanno l’occasione di spezzare il digiuno. Ma di fronte ci sarà la vera rivelazione del torneo, il Friburgo di Julian Schuster.
Aston Villa, Unai Emery: “Avere una storia non basta, domani conterà solo la fame”
Il tecnico spagnolo Unai Emery presenta la finalissima di Istanbul contro il Friburgo: tra l’ossessione per i dettagli, il peso della storia e l’elogio alla fame degli avversari tedeschi. Alla domanda delle sue quattro vittorie in questa competizione e il valore di questa finale con l’Aston Villa lui risponde: “Per me è una responsabilità enorme. L’Europa dà prestigio, estende il brand del club e fa crescere i calciatori. Abbiamo fatto un percorso progressivo straordinario in questi tre anni: l’anno scorso ci siamo testati in Champions ai quarti contro i migliori, quest’anno siamo qui a giocarci un trofeo. Ma il passato non scende in campo. Sappiamo quanto sia difficile arrivare fin qui e quanto i nostri tifosi desiderino questo momento dopo trent’anni di attesa.”
Alla domanda sul Friburgo: “Il Friburgo è una squadra estremamente competitiva, con un allenatore che trasmette un’intensità pazzesca. Hanno un mix perfetto di giovani talenti e veterani di carattere. Pensate che ho affrontato il Friburgo dodici anni fa quando ero al Siviglia, e due giocatori di quella partita, Ginter e Günter, sono ancora lì! Hanno un’identità chiara, giocano con il cuore e hanno una tifoseria fantastica. Sono in finale perché se lo meritano e hanno fame. Noi dovremo averne più di loro.”
Sul messaggio alla squadra prima del match: “Ho detto loro che dobbiamo goderci questo momento, ma con la massima concentrazione. Questa competizione va ‘sentita’ dentro, come ho imparato ai tempi di Siviglia. È una vetrina globale, tutto il mondo ci guarderà. La chiave sarà la nostra capacità di rispondere alle difficoltà con il lavoro, l’organizzazione e il desiderio feroce di vincere. I dettagli tattici faranno la differenza dal primo all’ultimo minuto.”
Ai tifosi: “I nostri tifosi ci hanno seguito ovunque in questa stagione, dandoci un’energia incredibile nei momenti difficili del girone e dei turni a eliminazione diretta,” ha concluso Emery. “Giocare questa finale è fantastico soprattutto per loro. Ora tocca a noi trasformare tutta questa emozione in energia sul campo per riportare una coppa a Birmingham.”