Il commissario tecnico del Giappone, Hajime Moriyasu, ha ufficializzato la lista dei 26 convocati per i Mondiali 2026 in Nord America. Una rosa, quella dei Samurai Blue, che conferma una tendenza ormai chiarissima nel calcio asiatico: l’asse preferenziale con l’Europa e, in particolare, con l’intensità della Premier League. Sebbene la spedizione mondiale debba fare i conti con l’assenza pesantissima della stella del Brighton Kaoru Mitoma, escluso all’ultimo a causa di un infortunio, la colonia britannica rappresenta la spina dorsale tattica ed emotiva della nazionale nipponica. Andiamo a scoprire chi sono i protagonisti “inglesi” pronti a guidare il Giappone in un girone di fuoco contro Paesi Bassi, Svezia e Tunisia.
Premier League, Giappone: Endo e Tanaka tra i convocati per i Mondiali
In cima alla leadership dei Samurai Blue c’è inevitabilmente Wataru Endo. Il mediano del Liverpool non è solo il capitano della nazionale, ma l’uomo a cui Moriyasu affida le chiavi dell’equilibrio di squadra. Arrivato ad Anfield tra lo scetticismo generale, Endo si è preso il centrocampo dei Reds a suon di chilometri, contrasti e intelligenza tattica. Quella stessa solidità che ha mostrato nel campionato più fisico del mondo sarà fondamentale per proteggere la difesa giapponese contro le transizioni rapide delle big mondiali. Per lui è il torneo della definitiva consacrazione internazionale.
Dopo le fortune alterne tra Germania e Italia, Daichi Kamada ha trovato a Londra la sua dimensione ideale. Il trequartista del Crystal Palace è stato inserito da Moriyasu nella lista dei centrocampisti d’assalto. Kamada porta in dote alla nazionale quella qualità tecnica nello stretto e quella visione di gioco che in Premier League gli permettono di dialogare ad alta intensità con i compagni. La sua capacità di galleggiare tra le linee e di inserirsi in zona gol sarà l’arma letale per scardinare le difese chiuse della fase a gironi.
Se c’è un giocatore che arriva al Mondiale sulle ali dell’entusiasmo, questo è sicuramente Ao Tanaka. Il centrocampista è stato uno dei grandi protagonisti della sorprendente cavalcata del Leeds United in Premier League, culminata con una tranquilla salvezza e una storica semifinale di FA Cup. Tutto dinamismo e inserimenti, Tanaka ha dimostrato di avere un feeling speciale con il gol (ne ha firmati diversi in stagione a Elland Road) ed è storicamente un giocatore d’impatto per la nazionale, come già dimostrato nel Mondiale in Qatar. Nel centrocampo a tre dei Samurai, la sua energia da box-to-box sarà vitale. Con un centrocampo quasi interamente made in Premier League, il Giappone si presenta ai Mondiali 2026 non più come una cenerentola, ma come una solida realtà europea prestata al calcio asiatico. La fisicità non è più un tabù; la tecnica c’è sempre stata. I Samurai sono pronti a stupire.