L’Arsenal saluta la Women’s Champions League a un passo dalla finale dopo la sconfitta per 3-1 sul campo del Olympique Lyonnais Féminin, un risultato che fissa il complessivo sul 4-3. Le Gunners lottano fino alla fine, reagiscono nella ripresa e sfiorano il pareggio in più occasioni, ma pagano alcuni episodi chiave nei momenti decisivi della gara, che finiscono per indirizzare definitivamente il doppio confronto. Non basta una prova di carattere e orgoglio per completare la rimonta: il percorso europeo si interrompe in semifinale, ma lascia segnali importanti in termini di crescita, mentalità e continuità ad altissimo livello.
La squadra dimostra ancora una volta di poter competere con le migliori d’Europa, soprattutto nella capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili e di reagire con personalità. A fare la differenza sono stati i dettagli, tra pali colpiti e occasioni non concretizzate, episodi che avrebbero potuto cambiare l’inerzia della sfida. A fine partita, Renée Slegers e Kim Little analizzano con lucidità la prestazione, tra orgoglio e rammarico, mantenendo però lo sguardo già rivolto al futuro e agli obiettivi della prossima stagione.
Arsenal: Slegers “Siamo orgogliosi, ma volevamo di più”
Renée Slegers ha dichiarato: “Siamo delusi, ovviamente. Si è trattato di dettagli, e penso che oggi abbiamo faticato in alcune fasi, ma siamo rimasti in partita e abbiamo segnato il gol del 2-1, grazie a un ottimo cross di Smilla e a Less che si è trovato al posto giusto al momento giusto. Quindi, siamo tornati in partita, e poi loro hanno segnato un gol. Ovviamente siamo delusi. Siamo orgogliosi di essere tra le prime quattro in Europa, ma sì, volevamo di più, quindi dobbiamo continuare a lavorare. Credo che sia stato simile alla partita d’andata in casa, dove siamo scese in campo con molta energia, mentre loro hanno calato il ritmo, ed è stato proprio in quel momento che volevamo capitalizzare. Ci siamo riuscite al 75° minuto, ma sì, dobbiamo fare i complimenti al Lione. Oggi hanno giocato bene.
C’era un’atmosfera fantastica allo stadio. Erano davvero in alto, ma credo che le giocatrici siano riuscite a interagire con loro prima della partita. Li abbiamo ringraziati dopo. Quindi, sono sempre molto grata ai tifosi e di poter rappresentare questo splendido club.” L’uscita dalla Women’s Champions League lascia amarezza, ma anche la consapevolezza che l’Arsenal può tornare protagonista già dalla prossima stagione.
Kim Little “Siamo tutti insieme in questo percorso”
Kim Little ha parlato a fine partita: “Ovviamente sono delusa che sia finita. Sappiamo quanto sia speciale arrivare in finale. Non abbiamo iniziato come volevamo. Questo ha dato a loro più controllo nella prima fase. Siamo però tornate in partita. Abbiamo reagito e lottato nel secondo tempo. Alla fine, i dettagli hanno fatto la differenza. Succede spesso a questo livello. Sono orgogliosa della squadra. Sono orgogliosa di essere arrivata di nuovo fin qui. È questo il livello in cui vogliamo stare. Un enorme grazie ai nostri tifosi. Ci sostengono sempre, in casa e fuori. Che sia all’Emirates o in Europa, è speciale. Sentiamo la loro presenza in ogni partita. Anche oggi. Li vediamo e li sentiamo. Per noi fa la differenza.
Siamo tutti insieme in questo percorso. Il gruppo ha mostrato unità e carattere. Torneremo più forti il prossimo anno. A mente fredda potremo essere orgogliose. Ma resterà la sensazione di aver perso qualcosa. È questo che ci spingerà a migliorare e a riprovarci.”