La fede di Michael Carrick per il Newcastle squadra che con il suo Manchester United dovrà affrontare mercoledì sera nel turno infrasettimanale della 29a giornata di Premier League, è uno di quei rari casi nel calcio moderno in cui il tifo viscerale e la carriera professionale hanno viaggiato su binari paralleli senza mai scontrarsi, creando una sorta di grande rimpianto collettivo per tutto il Tyneside.
Non molti sanno che Michael Carrick faceva parte delle giovanili del Newcastle da ragazzino. Il motivo per cui se ne andò non fu la mancanza di talento, ma una scelta societaria folle: a metà anni ’90, sotto la gestione di Kevin Keegan, i magpies decisero di abolire la squadra riserve. I genitori di Michael, pur essendo tifosissimi, capirono che non c’era un percorso chiaro verso la prima squadra e lo portarono al West Ham. John Carver, storico allenatore del Newcastle, ha confessato anni dopo: “Fu un errore imperdonabile lasciarlo scappare”.
Manchester United, Michale Carrick: La maglia bianconera in tv e il rifiuto del Newcastle nel 2004
Esiste un filmato diventato cult tra i tifosi inglesi: un giovanissimo Michael Carrick, a soli 13 anni, apparve nel programma della BBC Live & Kicking. In quell’occasione indossava orgogliosamente la maglia del Newcastle e parlava del suo sogno di diventare un calciatore professionista. Anche se quel sogno si è realizzato altrove, l’immagine del Carrick bambino Geordie è rimasta nel cuore dei tifosi.
Quando Michael Carrick decise di lasciare il West Ham nel 2004, il Newcastle ebbe la possibilità concreta di riportarlo a casa. Tuttavia, il club preferì puntare su altri profili (tra cui Nicky Butt, proprio dal Manchester United). Michael Carrick finì al Tottenham e, due anni dopo, allo United. In un’intervista ha ammesso: “Sarebbe stato fantastico giocare per il Newcastle, ma nel calcio non puoi avere tutto”.
Il legame di Michael Carrick con Newcastle passa soprattutto per il Wallsend Boys Club, la leggendaria fucina di talenti (da cui sono usciti anche Alan Shearer e Peter Beardsley) dove Michael ha iniziato a giocare. Suo padre era un volontario del club e, ancora oggi, la Michael Carrick Foundation finanzia progetti sociali proprio in quella zona. Nonostante viva a Manchester da vent’anni, Michael torna a Wallsend appena può per vedere i vecchi amici e la famiglia. L’ex giocatore dello United ha sempre mantenuto una professionalità ferrea. Durante i suoi 12 anni al Manchester United, ha segnato diversi gol contro il Newcastle. In un’intervista scherzosa di qualche anno fa, gli chiesero se le sue simpatie fossero divise quando giocava contro di loro: “Nemmeno per un secondo. Amo il Newcastle, ma quando scendo in campo voglio distruggerli”.





