A meno di quattro mesi dall’inizio della Coppa del Mondo di calcio, emergono nuove preoccupazioni riguardo alla disponibilità degli impianti destinati ad ospitare alcune partite cruciali del torneo, in particolare quelle che coinvolgono l’Inghilterra e il Messico. Problemi tecnici e ritardi nei lavori di ristrutturazione di due stadi chiave potrebbero infatti costringere gli organizzatori a ripensare la collocazione di alcune gare.
Problemi al Gillette Stadium di Boston e impatti sulle partite dell’Inghilterra e della Scozia
Il Gillette Stadium, situato nella periferia di Boston e casa dei New England Patriots, è al centro di una controversia che minaccia la regolare disputa delle partite previste per la fase a gironi di questa edizione della Coppa del Mondo. L’Inghilterra dovrebbe giocare proprio qui la sua seconda partita del girone, mentre la Scozia è attesa a disputare le prime sfide contro Haiti e Marocco nello stesso impianto. Tuttavia, problemi legati al rilascio di una licenza essenziale per l’utilizzo dello stadio stanno mettendo a rischio queste partite, come riportato da fonti vicine all’organizzazione.
Nonostante la storica importanza dello stadio e la sua capienza di circa 68.000 posti, la mancanza di conformità a requisiti specifici richiesti per l’evento FIFA potrebbe causare uno spostamento delle partite, con impatti significativi sulla logistica e sulla preparazione delle squadre coinvolte.
Il rinvio dei lavori allo Stadio Azteca di Città del Messico: una minaccia per l’apertura del torneo
Non solo Boston, anche un altro impianto di grande prestigio è in difficoltà: l’Azteca Stadium di Città del Messico, con una capacità di circa 88.000 spettatori, è il teatro previsto per la partita inaugurale del torneo tra Messico e Sudafrica. Inoltre, se la squadra guidata dal tecnico Thomas Tuchel dovesse vincere il girone L, potrebbe dover affrontare la nazionale messicana proprio in questo stadio per gli ottavi di finale.
Il problema principale riguarda i ritardi consistenti nei lavori di ammodernamento e ristrutturazione dello stadio, un progetto articolato in tre fasi con scadenze fissate per fine febbraio, marzo e poco prima dell’inizio del Mondiale. Attualmente, il completamento dei lavori è ampiamente in ritardo e il proprietario dello stadio, Emilio Azcárraga Jean, ha confermato che è improbabile che l’impianto sia pronto in tempo per l’evento. Questo mette in dubbio anche il regolare svolgimento dell’amichevole programmata per il prossimo mese tra Messico e Portogallo, una delle ultime prove generali prima della competizione.
Azcárraga Jean ha sottolineato l’importanza della prima fase dei lavori, che dovrebbe concludersi entro il 28 marzo, data prevista per la riapertura parziale dello stadio, ma la situazione resta incerta e fonte di preoccupazione per FIFA e organizzatori.
Implicazioni per le squadre e la logistica del torneo
Questi problemi infrastrutturali potrebbero comportare modifiche significative nel calendario e nelle sedi delle partite. Per l’Inghilterra, una delle favorite al titolo, la possibile perdita del Gillette Stadium come sede di gara potrebbe influire sulla preparazione e sul supporto dei tifosi, considerando l’importanza strategica di giocare in un impianto adeguato e ben organizzato.
Per il Messico, invece, il ritardo nell’adeguamento dell’Azteca Stadium non solo mette a rischio l’esordio casalingo davanti al proprio pubblico, ma genera anche incertezze sul percorso della squadra nel torneo, che potrebbe dover affrontare partite cruciali in impianti diversi da quelli programmati originariamente.
Le autorità sportive stanno monitorando attentamente l’evolversi della situazione, consapevoli che la buona riuscita del torneo dipende anche dalla qualità e dalla disponibilità degli impianti. Nel frattempo, squadre, tifosi e media attendono aggiornamenti ufficiali da FIFA e dagli enti locali coinvolti nella gestione degli stadi.
Gli sviluppi tecnici e organizzativi di queste settimane saranno dunque determinanti per definire con precisione il calendario definitivo e le sedi delle partite, a poche settimane dall’inizio della manifestazione calcistica più attesa a livello mondiale.