Il commissario tecnico dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, ha chiarito quali saranno i criteri decisivi per la scelta della rosa che prenderà parte alla Coppa del Mondo FIFA: non solo qualità tecniche, ma soprattutto equilibrio umano, capacità relazionali e spirito di gruppo.
Le dichiarazioni del tecnico tedesco sono state riportate dalla BBC.
Tuchel, che avrà a disposizione soltanto due amichevoli a marzo – contro Uruguay e Giappone – prima di ufficializzare la lista definitiva, ha spiegato che l’esperienza maturata parlando con giocatori già reduci da Mondiali è stata illuminante. Secondo il ct, il successo nasce quando il gruppo funziona davvero, quando ogni calciatore comprende il proprio ruolo ed è disposto ad accettarlo, anche se marginale.
Non a caso, dall’inizio del suo incarico al posto di Gareth Southgate, Tuchel non ha esitato a prendere decisioni forti, lasciando fuori nomi di primo piano come Jude Bellingham e Phil Foden, e richiamando invece l’esperto centrocampista del Brentford Jordan Henderson.
“Non selezioneremo solo in base al talento”, ha spiegato Tuchel. “Conta capire che tipo di compagno di squadra è un giocatore, se sa sostenere il gruppo anche quando il suo ruolo è di supporto. Le competenze sociali fanno la differenza.”
L’Inghilterra arriva al torneo forte dei risultati ottenuti negli ultimi anni: due finali consecutive agli Europei e una semifinale mondiale nel 2018. Al prossimo Mondiale, i Tre Leoni affronteranno Croazia, Ghana e Panama nella fase a gironi, con l’esordio fissato il 17 giugno ad Arlington, in Texas.
Tuchel è consapevole delle difficoltà: molti giocatori arriveranno al torneo dopo stagioni estenuanti, combattendo fino a maggio per titoli nazionali e internazionali. Proprio per questo, il ct insiste sulla necessità di costruire un gruppo solido, capace di reggere sei-otto settimane di convivenza intensa.
“Il Mondiale chiederà molto, non solo fisicamente ma umanamente. Dobbiamo scegliere bene, trovare il giusto equilibrio e vivere questa esperienza come un sogno: essere parte di un Mondiale e provare a giocare un ruolo importante.”
Una linea chiara, in piena tradizione britannica: prima l’uomo, poi il calciatore. Per Tuchel, è questa la base su cui costruire l’Inghilterra del prossimo Mondiale.