Il commissario tecnico dell’Irlanda del Nord, Michael O’Neill, ha commentato con soddisfazione il sorteggio per la prossima edizione della UEFA Nations League 2026-2027. La squadra si troverà ad affrontare un girone impegnativo con Ungheria, Ucraina e Georgia, una composizione che O’Neill definisce “competitiva” e ricca di stimoli.
Girone impegnativo per l’Irlanda del Nord nella Nations League
Il torneo prenderà il via con una serie di quattro partite tra il 23 settembre e il 6 ottobre, con i due incontri conclusivi in programma per novembre. Prima di questa sfida continentale, l’Irlanda del Nord affronterà un importante spareggio playoff per la qualificazione ai Mondiali 2026, trovandosi di fronte l’Italia a marzo. Sarà un’occasione storica per i nordirlandesi, che non partecipano a una Coppa del Mondo dal 1986.
Dopo la promozione ottenuta vincendo il proprio girone di Lega C nel 2024, O’Neill ha sottolineato l’importanza di questa nuova fase: “La Nations League si è dimostrata una competizione molto competitiva e preziosa per noi. Ogni partita sarà affrontata con ambizione, puntando a essere un avversario difficile e a regalare prestazioni di cui i nostri tifosi possano essere orgogliosi”.
L’Ungheria, recentemente retrocessa dalla Lega A e uscita sconfitto in modo drammatico dai playoff mondiali contro la Repubblica d’Irlanda, rappresenta una sfida fisica e organizzata, favorita anche dal supporto del proprio pubblico. L’Ucraina è un’avversaria già incontrata in passato, con un successo irlandese datato Euro 2016 ma una sconfitta in amichevole nel 2021. Infine, la Georgia si presenta come una squadra meno conosciuta ma non meno pericolosa, con un talento emergente come Khvicha Kvaratskhelia, stella del Paris Saint-Germain.
Preparazione e prospettive secondo gli esperti
Stephen Craigan, ex difensore e commentatore di BBC Sport NI, ha definito il girone “gestibile” e ha evidenziato come mantenere l’Irlanda del Nord in Lega B sarebbe un segnale di progresso importante: “Abbiamo abbastanza qualità per competere e la stabilità nel torneo aiuterebbe la crescita di questo gruppo giovane. Anche se una retrocessione non sarebbe una tragedia, dopo tanto impegno per la promozione puntiamo a conservarla il più possibile”.
Craigan ha inoltre richiamato l’attenzione sul rendimento esterno della squadra, un aspetto che deve migliorare per affrontare avversari di livello superiore come quelli della Lega B. Le amichevoli di marzo contro Svizzera e Svezia saranno significative per testare la competitività e la capacità di adattamento della formazione nordirlandese.
Sfide imminenti e strategia di O’Neill
La partita amichevole contro la Svizzera a Belfast rappresenterà un banco di prova duro ma stimolante. La squadra elvetica, attualmente 20ª nel ranking mondiale e dotata di una struttura tattica flessibile che alterna moduli 3-4-2-1 e 4-2-3-1, schiererà un organico ricco di giocatori di altissimo livello nei principali campionati europei. L’assenza di elementi chiave come Granit Xhaka, Manuel Akanji e altri big è compensata da un mix di esperienza e gioventù che rende la Svizzera un osso duro.
Michael O’Neill è consapevole della difficoltà ma fiducioso: “Affrontiamo una squadra forte e ben organizzata, ma il nostro gruppo è pronto a raccogliere la sfida, soprattutto giocando davanti al nostro pubblico al National Football Stadium di Windsor Park”.
La Nations League rimane un obiettivo prioritario, poiché offre non solo prestigio ma anche possibilità concrete di qualificazione ai grandi eventi internazionali attraverso gli spareggi, un’opportunità che l’Irlanda del Nord vuole sfruttare appieno nei prossimi mesi.