C’è un suono che sta diventando familiare per i tifosi del Manchester United in questo inizio di 2026: è il boato che accoglie l’ingresso in campo di Benjamin Šeško. Se fino a dicembre il gigante sloveno sembrava schiacciato dal peso dei 74 milioni di sterline pagati al Lipsia, oggi la musica è radicalmente cambiata. Con il gol decisivo segnato contro l’Everton nella 27a giornata di Premier League, l’attaccante sloveno ha ufficialmente certificato il suo stato di grazia.
Manchester United, L’Uragano Šeško: I numeri della metamorfosi e un futuro da protagonista
Il dato è impressionante e racconta meglio di ogni parola la cura Carrick. Benjamin Šeško ha segnato 6 gol nelle ultime 7 presenze. Per rendere l’idea della svolta, nelle prime 22 partite stagionali sotto la gestione di Ruben Amorim, l’attaccante ne aveva messi a segno appena 2. La sua media realizzativa è schizzata alle stelle proprio nel momento in cui il Manchester United ha cambiato marcia. Ha segnato la rete decisiva nel finale nella vittoria per 3-2 contro il Fulham, ha segnato la rete del pareggio contro il West Ham a Londra, e ha regalato i tre punti nella vittoria contro l’Everton.
L’aspetto più singolare di questo momento magico? Šeško non è ancora partito titolare in nessuna delle sei partite della gestione Michale Carrick. Il tecnico inglese sembra aver trovato in lui l’arma tattica definitiva: un “Super Sub” capace di entrare a partita in corso, sfruttare la stanchezza dei difensori avversari con la sua velocità fuori dal comune per un giocatore di quasi due metri e colpire con una ferocia chirurgica. Nonostante il ruolo di subentrante, Benjamin Šeško non mostra segni di insofferenza, anzi. La sua esultanza sotto il settore ospiti a Liverpool è l’immagine di un giocatore che ha finalmente ritrovato fiducia e connessione con l’ambiente. Con il Manchester United ora a +3 su Chelsea e Liverpool, la corsa alla Champions League passa inevitabilmente dai piedi e dai colpi di testa del suo numero 30.
La domanda che ora tormenta tutti i tifosi red devils e gli analisti è solo una: quanto ancora Carrick potrà tenerlo in panchina prima di consegnargli le chiavi dell’attacco dal primo minuto? Per ora, il piano sta funzionando alla perfezione e sta portando risultati importanti alla squadra.




