Women’s Super League, Il Manchester City non si ferma più

Il Manchester City batte 6-1 l’Aston Villa, grande prestazione di Shaw autrice di quattro gol che la rendono la giocatrice più prolifica nella storia del club 

Nella undicesima giornata della Women’s Super League il Chelsea chiude l’ultima giornata con una prestazione che trasmette sicurezza, vittoria per 3-0 da parte delle campionesse in carica che provano l’inseguimento del Manchester City in grande spolvero in questo inizio di stagione. Le reti messe a segno da Baltimore, Thompson e un autogol di Hayes regalano i tre punti alla squadra di Sonia Bompastor. Partita ricca di emozione tra Tottenham e Manchester United che terminano con un pirotecnico 3-3. Gli Spurs in vantaggio di tre reti con England, Summanen e Thomas si fanno rimontare negli ultimi 15 minuti dalla rete Toone e la doppietta di Rolfö che valgono un punto alle Red Devils. Il Leicester trova una vittoria fondamentale in casa contro le London City Lionesses, la rete siglata da O’Brien risollevano le sorti della squadra di casa che si toglie momentaneamente dalla zona retrocessione.

Women’s Super League, Everton-Arsenal: il primo tempo

L’avvio è tutto di marca Arsenal. Le ospiti prendono subito il controllo del possesso palla, muovendo la sfera con rapidità e cercando di allargare la difesa dell’Everton. Il vantaggio arriva presto, Katie McCabe riceve palla fuori area e lascia partire una conclusione potente e precisa che non lascia scampo al portiere. È un gol che sembra indirizzare la partita sui binari previsti. L’Everton, però, non si disunisce.

Le padrone di casa alzano il ritmo, accorciano le distanze tra i reparti e iniziano a disturbare la costruzione dal basso dell’Arsenal. La pressione viene premiata a metà primo tempo, quando Honoka Hayashi trova il pareggio con un inserimento puntuale, sfruttando una difesa delle Gunners non impeccabile. L’1-1 riaccende il pubblico e dà fiducia all’Everton, che chiude la prima frazione con grande intensità.

Women’s Super League, Everton-Arsenal: il secondo tempo

Nel secondo tempo l’Arsenal cambia marcia. La squadra londinese aumenta la velocità del palleggio, occupa meglio gli spazi tra le linee e inizia a schiacciare l’Everton nella propria metà campo. Il gol del nuovo vantaggio arriva dopo una fase di pressione continua: Alessia Russo, alla sua 100ª presenza in Women’s Super League, si fa trovare pronta in area e finalizza con freddezza, riportando avanti le Gunners. Il 2-1 spezza l’equilibrio emotivo della gara. L’Everton prova a reagire, ma fatica a risalire il campo con la stessa lucidità del primo tempo. L’Arsenal gestisce con intelligenza, controlla il ritmo e colpisce in ripartenza. A chiudere definitivamente i conti è Olivia Smith, che sfrutta uno spazio lasciato dalla difesa e firma il 3-1 con una conclusione precisa.

Nel finale l’Arsenal amministra senza correre particolari rischi, mentre l’Everton accusa la stanchezza e non riesce più a rendersi pericoloso. Il triplice fischio sancisce una vittoria importante per le Gunners, maturata grazie a qualità, pazienza e capacità di reagire nei momenti di difficoltà. Un successo che rafforza le ambizioni dell’Arsenal nella parte alta della classifica e lascia all’Everton la consapevolezza di aver giocato una partita coraggiosa, ma pagata a caro prezzo contro un avversario di grande livello.

Women’s Super League: il resto della giornata 

Nelle altre gare a Londra va in scena una partita dura, sporca, vera. Il West Ham gioca con intensità e convinzione, spinto da un pubblico caldo. Il vantaggio arriva come logica conseguenza della pressione iniziale. Il Liverpool reagisce, ma l’espulsione cambia completamente il piano partita. In dieci, le Reds si stringono, rinunciano al possesso e trasformano ogni azione in una battaglia. È qui che emerge il carattere: difesa compatta, sacrificio, ripartenze rapide.Il West Ham passa di nuovo in vantaggio, ma non riesce a dare il colpo finale. Il pareggio del Liverpool è il simbolo di una squadra che non molla mai.

Il Manchester City non gioca semplicemente per vincere: gioca per imporre uno standard. Contro l’Aston Villa, la capolista mette in scena una partita che va oltre il risultato, mostrando una superiorità strutturale che nasce dall’organizzazione, dalla fiducia e da un’identità chiarissima. Le Citizen costruisce dal basso con pazienza, ma accelera improvvisamente quando trova spazio. Le mezzali si inseriscono, le esterne allargano il gioco e il centravanti diventa il fulcro di ogni azione offensiva. Khadija “Bunny” Shaw incarna perfettamente questa filosofia: non è solo una finalizzatrice, ma una leader tecnica e mentale. I suoi quattro gol raccontano movimenti intelligenti, tempismo perfetto e una capacità impressionante di leggere la partita. La partita termina 6-1 per la squadra di Manchester.

Everton-Arsenal 1-3

Brighton-Chelsea 0-3

Leicester-London City Lionesses 1-0

Manchester City-Aston Villa 6-1

West Ham- Liverpool 2-2

Manchester United-Tottenham 3-3











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