
Sveliamo chi sono i migliori e i peggiori della 19ª giornata di Scottish Premiership.
Scottish Premiership: i top
- TOBY OLUWAYEMI: una giornata perfetta per il giovane estremo difensore in prestito al Kilmarnock. Prende tutto quello che dovrebbe e anche un po di più. Oltretutto giornata molto positiva in distribuzione con il piede caldo e preciso. BLACK BRICK WALL
- JAMIE MCGRATH: il veterano irlandese è uno di quei calciatori che quando la palla pesa non si tira indietro. Può sbagliare a volte, ma ci prova sempre. Infatti non è una sorpresa che nel derby più importante da tempo sia lui l’Mvp. Gol e assist, assatanato. Easter Road ai suoi piedi. CORAGGIO IRLANDESE
- CRISTIAN MONTANO: non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta. E nonostante il risultato applausi per questo ragazzo di trentaquattro anni che contro la squadra più difficile del campionato realizza una doppietta nei primi otto minuti di gioco che mette in gran difficoltà il Celtic. Non basterà, ma onore delle armi a Montano e al Livingston. DOPPIETTA DI PIRRO
Scottish Premiership: i Flop
- DANIEL FINLAYSON: l’altra metà del cielo di Livingston. Se Montano si prende le lodi per la doppietta il nord irlandese finisce dietro la lavagna. Pochissimo contributo offensivo, male in difesa dove viene preso in mezzo dalle scorrerie biancoverdi. CAPRO ESPIATORIO
- STUART FINDLAY: la colonna della difesa Jambos questa volta non regge. La verve dei Verdi di Easter Road lo annichilisce proprio sul pezzo forte del suo repertorio: il dominio dei cieli dell’area di rigore. Stavolta pesa la sua incapacità di intervenire sui cross avversari. CONTRAEREA
- JONAH AYUNGA: il keniano di St Mirren vive un pomeriggio da fantasma. Certo a volte è normale per i numeri 9 stare un po’ fuori dal gioco, ma qui rasentiamo la protesta pacifica. Appena 7/12 passaggi, 20 tocchi di palla, totalmente avulso dalla manovra. 56 MINUTI DI NULLA

