E tre. Dopo avere buttato giù i birilli di Armenia e Portogallo, l‘Irlanda si è concessa il tris contro l’Ungheria grazie a un Troy Parrott versione segnotutto autore di ben cinque reti nelle ultime due partite. L’Irlanda ha così blindato i playoff che le potrebbero spalancare le porte dei mondiali centramericani. L’ottimo momento ha però un nome e un cognome preciso che scintilla sulla panchina di questa gioiosa macchina da gol e punti: Heimir Halmgrisson. Che viene dalla terra dei ghiacci ma, quando parla della sua creatura Irlanda, si scioglie in una forte emozione.
Il tecnico con un passato da attaccante nelle file dell’IBV Vestmannaejyar ed ex tecnico, oltrechè della stessa Islanda, anche di Al Arabi e della nazionale giamaicana è il ritratto della felicità: “Usiamo questo bel momento per capire cosa lo abbia determinato – afferma al The Irish Times – dobbiamo guardarci indietro e ringraziare le persone che hanno supportato questi giocatori lungo il percorso e hanno creduto in noi, dobbiamo ringraziarle perché, in questi momenti, si creano tanti amici. Bisogna ricordarsi di chi ti ha sostenuto nei momenti difficli”.
Ungheria- Irlanda, Halmgrisson: “Difficile non dare credito a un giocatore come Parrott”
Potesse, gli farebbe un monumento. Troy Parrott è infatti il giocatore che ha trasformato gli ultimi due match dell’Irlanda di Halmgrisson in una magia mettendo a segno prima due reti contro il Portogallo, poi tre contro l’Ungheria. Tutte dal valore oro per quanto pesano. ” E’ difficile non dare credito a un giocatore che segna tre gol in una partita importante – spiega invece a RTE il tecnico islandese – anche se per me conta sempre la squadra. Troy sta lavorando duramente dopo essere ritornato da un infortunio, è in una buona posizione e se lo merita”.
Ungheria- Irlanda, la gioia di Parrott: “E’ una favola, non riesco a crederci”
Quei cinque gol realizzati nelle ultime due gare gli scorrono davanti agli occhi come tanti cammei. E non riesce ancora a credere di esserne soltanto lui l’autore. Troy Parrott non tiene in gola la gioia per quanto realizzato dalla sua squadra grazie anche al suo sostanzioso apporto realizzativo: “E’ davvero una favola – dice al The Irish Times– è per questo che amiamo il calcio, perché cose del genere possono succedere, amo il posto da cui provengo, quindi questo significa tutto per me”. Gol che profumano di emozione: “E’ la prima volta che piango da anni – conclude- davvero, davvero non riesco a crederci”. Ma è tutto vero e dal suo entourage gli hanno confermato che non sta vivendo dentro un sogno.
