
Torna la rubrica dei top e flop della 13ª giornata di Scottish Premiership.
Scottish Premiership: i top
- TAWANDA MASANHISE: 4 reti nelle ultime quattro gare di SPL. Galleggia avulso dal resto del gioco sull’out di destra, ma non appena la palla gravita dalle sue parti sa offrire un contributo decisivo. ESSENZIALE
- CALVIN MILLER: il sorprendente Falkirk strappa una vittoria corsara sui Tangerines e il mancino classe 98 è il leit motivo, gol e assist, calciante sempre pericoloso. MATTONELLA
- EMMANUEL FERNANDEZ: rischia grosso con una mano malandrina in area, ma a vederlo così non si capisce cosa abbia fatto seduto fino ad ora. Atletismo, fisicità, forza e un corpaccione che dice la sua in ogni campionato esistente. Venuto fuori dalle minors inglesi, si candida al titolo di pescata migliore della stagione per i Gers. BRUTE FORCE
Scottish Premiership: i flop
- CONOR MCMENAMIN: avete presente quando nei film il cattivo anziché ammazzare senza tanti complimenti il protagonista decide di perdersi in spiegazioni e discorsi filosofici? Ecco il gol mangiato da Conor è questo, lasciare 007 con le possibilità di sopravvivere e poi vincere in extremis. GOLFINGER
- YEVHENII KUCHERENKO: errare è umano, anche se gravissimo per un portiere, ma perseverare è diabolico. Secondo autogol in fila per il numero uno ucraino che non sta vivendo un gran momento, che casualmente coincide con il filotto negativo dei Tangerines. REPETITA NOT IUVANT
- LEWIS MAYO: sarebbe facile fare ironia sull’omonimia con la salsa, ma il giovane centrale dei Killies ha la consistenza dell’acqua non della maionese. Non vince un singolo duello a terra e viene sbranato dagli avanti del Motherwell. NIENTE SALSA GRAZIE

