Scottish Premiership: i Top e Flop della 12ª giornata

Torna la rubrica settimanale che vi rivela i migliori e i peggiori n Scottish Premiership

Ecco i top e flop della 12ª giormata di Scottish Premiership.

Scottish Premiership: i Top

  1. KIERAN TIERNEY: la sua esultanza lo dice tutto. Rabbia, frustrazione e sofferenza, tutto cacciato fuori con quel diagonale radente. Senza infortuni avrebbe avuto una carriera ben più soddisfacente, ma attenzione il ragazzo ha 28 anni. NON È FINITA FINCHÉ NON CANTA LA CICCIONA
  2. NICOLAS RASKIN: se gira lui girano i Rangers. Affidabile in entrambe le fasi, costante e oggi anche attivo in zona gol. BOX TO BOX MAGISTER
  3. LUCA STEPHENSON: il laterale arancio nero si conferma una delle migliori novità della stagione. Gamba, personalità e forza fisica, con pure il vizio del gol. Non fioretto, ma sciabola. GINGER PENDOLINO

Scottish Premiership: i Flop

  1. GEORGE STANGER: quando il Celtic gira non ce n’è per nessuno in Scozia. Lui però ci mette del suo, facendosi portare in giostra dal tunisino Tounekti. BELLA DEL BALLO
  2. MIKAEL MANDRON: non è mai stato l’uomo da venti gol stagionali, però 1 in 11 partite è un bottino magro per il panzer francese. Un tiro in porta ogni due partite, più duelli difensivi che dribbling, un attaccante difensore. LA MIGLIOR DIFESA RESTA LA DIFESA
  3. EMMANUEL LONGELO: in un calcio sempre più fisico vincere appena 2 duelli su 11 è un peccato capitale. Il 45 dei Wheels non sembra beccarne una giusta contro Armstrong, ma sopratutto contro Keskinen. DISPERSO

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