
Sveliamo chi sono i migliori e i peggiori della 4ª giornata di Scottish Premiership.
Scottish Premiership: i top
- Miguel Freckleton: primo gol della sua avventura scozzese che alla fine vale un punto. Il numero 21 però oltre al gol offre una grande prestazione come braccetto difensivo. Puntuale e preciso nei contrasti, coraggioso nell’opporsi alle conclusioni avversarie e pure ispirato in costruzione. UN SANTO, UN APOSTOLO..
- Alexandros Kyziridis: il greco vuole essere protagonista e poco importa se deve entrare dalla panchina. Gli bastano 45 minuti per un gol e un assist. Per uno con la sua storia calcistica, partito da lontano e passato per diversi campionati balcanici, non è un ostacolo. OUTSIDER
- Emmanuel Longelo: inizio di stagione da urlo per l’esterno sinistro scuola Birmingham. Tre gol in quattro presenze, capacità di andare a concludere e accompagnare l’azione. Durerà? Difficile continuare con questo ritmo, ma per gli Steelmen è già un gran colpo. SORPRESA
Scottish Premiership: i flop
- Nicky Devlin: capitan Devlin abbandona la nave prima che affondi contro il Falkirk. Espulsione che condiziona la gara in maniera evidente e che porta la sconfitta per i Dons, che sono spettatori della prima vittoria degli ospiti in Scottish Premiership dopo 15 lunghi anni. RITIRATA
- Scott Pittman: deve essere dura per un veterano di mille battaglie non riuscire a trovare soluzione alla esuberanza fisica e tecnica di un ragazzino brasiliano come Ageu. Pittman ci prova, ma 0 duelli vinti su 10 sono una triste cifra. DOMINATO
- Drey Wright: la catena di destra del FC soffre terribilmente i dirimpettai in arancione ed il derby di Dundee si decide su questa fascia. Wright vede la gara passargli attorno senza poter reagire, 76 minuti da spettatore non pagante. OSPITE

