Tradizione, identità, scoperta: le tre divise con cui il Wrexham affronterà la stagione 2025/26

Scopriamo le divise ufficiali con cui il Wrexham proverà a difendere la sua permanenza in Championship, con il sogno della Premier League

L’estate volge al termine e, nel Regno Unito, il pallone riprende a rotolare. Tra le squadre che in questa stagione faranno parlare di sè c’è senza dubbio il Wrexham, che nelle prime tre giornate di Championship ha sì racimolato solo un punto, ma ha dato prova di potersi giocare le carte per una salvezza tranquilla.

Ma se è ancora presto per dare giudizi sul campo e sulla rosa (vista la chiusura del mercato prevista per il 1° settembre), non è lo stesso per quanto riguarda le nuove maglie che accompagneranno i Red Dragons nella stagione appena cominciata, già in partenza storica in quanto il club torna in seconda divisione per la prima volta dal 1982, anno in cui era retrocesso dopo 4 anni nell’allora ancora denominata Second Division.

Dopo aver ufficializzato il rinnovo con il sodalizio italiano Macron, infatti, il Wrexham ha lanciato i tre nuovi kit del Wrexham, ognuno contraddistinto da una storia ben precisa.

Wrexham Home Kit – Tradizione: Nel segno di Joey

La prima maglia, classica, rossa, richiama fortemente il design del modello usato nel biennio 1981-1983, ultima volta in cui il club aveva scalato la piramide calcistica inglese fino a questo livello. Il colletto e le righine bianche, lo stemma centrale: dettagli old school che si inseriscono però armonicamente nel layout senza stonare.

Il richiamo agli anni d’oro dei Robins (soprannome con cui la squadra era nota fino ai primi Duemila) non poteva essere completo senza una citazione a Joey Jones, giocatore leggendario che vestì più volte la maglia del Wrexham ricoprendo anche altri ruoli in società dopo il suo ritiro e che, tra le altre cose, fu parte dello storico Liverpool degli anni Settanta. L’omaggio è stato affidato a quello che i tifosi ritengono il suo erede Max Cleworth, difensore classe 2001 che ha vissuto tutta l’epopea del club dalla National League a oggi.

Per un crudele scherzo del destino, Jones è venuto a mancare proprio nei giorni immediatamente precedenti all’inizio della stagione, senza poter vedere i Red Dragons tornare a calcare i campi della Championship, e sarà anche per onorare la sua memoria che il club cercherà di fare una grande annata.

Wrexham Away Kit – Identità: Land of my Fathers

Scelta patriottica, invece, quella alla base del design della seconda maglia del Wrexham. In un’epoca in cui, come non mai, sono forti le sirene indipendentiste all’interno del Galles (Paese, al contrario, storicamente lealista nelle dinamiche del Regno Unito) e in un momento storico in cui la città di Wrexham ha riscoperto, anche grazie alla recente sorte del club, un certo senso di appartenenza, il club decide di cavalcare questa corrente identitaria dedicando la divisa da trasferta a uno dei simboli del Galles, St. David.

Santo patrono del Galles, St. David viene celebrato il 1° marzo di ogni anno, giorno di festa nazionale. Questa festività si intreccia con il narciso, fiore simbolo del Galles, che viene indossato e usato per decorare le città durante le celebrazioni. Ed ecco che i colori giallo e verde campeggiano sulla seconda maglia del Wrexham, come già successo in passato, ma con un pattern inedito, a righine sottili, mai visto su una maglia away del club ma solo, nel lontano 1990/91, in una maglia casalinga.

L’intento patriottico è completato e rafforzato dalla dicitura “LAND OF MY FATHERS – HEN WLAD FY NHADAU” presente all’interno della maglia, nel bordo inferiore, che cita per l’appunto l’inno nazionale. Una maglia che a suo modo resterà nella storia del club, in quanto vestita in occasione dell’esordio al St. Mary Stadium.

Wrexham Third Kit – Scoperta: Dall’altra parte dell’Oceano

“Un nuovo Galles lontano dal Galles”. Così il Reverendo Michael D. Jones lanciò il progetto di una emigrazione di massa per fondare una comunità che preservasse cultura e identità gallesi lontano dall’influenza britannica. Progetto che divenne realtà nel 1865, quando 153 emigrati sbarcarono dalla nave Mimosa a Puerto Madryn, Patagonia. Iniziava così la storia di Y Wladfa (“La Colonia” in gallese), ancora oggi la più grande comunità parlante la lingua gallese al di fuori della madrepatria.

In onore di questo territorio oltreoceano, con cui la città di Wrexham e il club hanno intensificato i rapporti e costruito un legame sportivo e culturale ormai da qualche anno, il club ha deciso di trasformare la propria terza maglia in una bandiera argentina: bande orizzontali bianche e celesti che si alternano, il dragone gallese nella trama, i dettagli rossi. Un richiamo diretto al vessillo di Y Wladfa, che al posto del sole vede un dragone rosso al centro della bandiera argentina.

Questa divisa arriva al termine di un percorso lungo più di un anno: già nella scorsa stagione, infatti, il club aveva regalato ad alcuni abitanti della provincia di Chubut (dove si trovano tutte le città fondate nei decenni dagli emigrati gallesi e dai loro discendenti), appartenenti alla comunità gallese, un viaggio a Wrexham per conoscere la città e assistere a una partita al Racecourse Ground, dedicando a questo emozionante viaggio un episodio della serie Welcome to Wrexham, nonché il mini-documentario ReUnited.

E la citazione alla serie tv è presente anche nella maglia, con la frase “DON’T FORGET WHERE YOU CAME FROM” scritta all’interno del bordo, che richiama la canzone utilizzata come sigla prima di ogni episodio, chiudendo il cerchio e ponendosi come ponte tra passato e futuro del club.

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