Scottish Premiership: i top e flop della 1ª giornata

Torna la rubrica settimanale con i migliori e i peggiori della prima giornata di Scottish Premiership

Parte la prima giornata del campionato scozzese e mettiamo i primi tre calciatori davanti e dietro la lavagna, con breve commento su quanto successo nel weekend.

Scottish Premiership: i Top

  1. STUART FINDLAY: non poteva iniziare meglio la sua avventura con i Jambos. Il gol è la ciliegina sulla torta di una prestazione maiuscola, dove domina i cieli e mette la museruola all’attacco dei Dons. MARESCIALLO
  2. KIERON BOWIE: l’anno scorso si è visto poco, ma quest’anno il nuovo numero 9 degli Hibs promette scintille, anche considerando l’ottimo pre campionato. Sarà un fuoco di paglia o l’inizio di un incendio importante? PIROMANE
  3. EMMANUEL LONGELO: Steelman che strappano il pari ai Rangers all’esordio. Dopo aver sprecato una valanga di occasioni, serve pescare il jolly dal mazzo, magari con la prima marcatura dell’inglese che regala ai Gers un esordio un po’ meno amaro. LONGELO CADUTO IN VOLO

Scottish Premiership: i Flop

  1. IURIE IOVU: I Tangerines tornano da Falkirk con un solo punto e purtroppo il difensore moldavo pare dover far mea culpa. Dopo il gol europeo nei preliminari di Conference, stavolta l’ex NK Istra ha una giornata terribile. Errore che porta al gol avversario, ammonizione sciocca, portato a scuola dallo stagionato Brian Graham. BULLIZZATO
  2. ADAM IDAH: saranno le voci di mercato, sarà l’inizio di stagione, fatto sta che contro il St Mirren il 9 irlandese pareva non avrebbe potuto segnare nemmeno con le mani. Sfortuna o imprecisione, poco importa, a causa dei suoi errori al Celtic tocca sudare le proverbiali sette camice per vincere. TIRATORE NON SCELTO
  3. GEORGE STANGER: gara in controllo, avanti di due gol. Venticinque minuti alla fine. Il neozelandese in un secondo rovina tutto. Rigore ed espulsione, Livingston che accorcia le distanze e che prende slancio per il pareggio che arriverà all’86º. Non che i Killie stessero meritando, ma magari senza l’errore del numero 14 il match sarebbe andato diversamente. EFFETTO FARFALLA

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