
Non può solo un gruppo di ragazzi dal grande talento, ma una compagine con tutti i crismi dello squadrone. È con queste premesse che il nuovo Chelsea di Enzo Maresca affronta la stagione 2025-26 di Premier League, un’annata che, per forza di cose, dovrà dire dove si collocano i Blues nella loro rincorsa ai vertici del calcio mondiale.
Forti dei successi in Conference League e al Mondiale per Club, i leoni dell’ovest di Londra arrivano alla prima giornata di campionato con un morale decisamente alto e con delle aspettative altrettanto importanti sulle loro spalle. Un mercato ancora una volta faraonico, ma quest’anno molto più azzeccato che in passato, non fa altro che rendere il Chelsea una seria contendente per il titolo finale. Basterà il talento dei giovani Blues e l’intelligenza di Maresca per riportare il titolo dalle parti di Stamford Bridge?
Calciomercato, le novità del 2025-26 in casa Blues
Come ormai da tradizione, specie dall’arrivo della nuova proprietà americana, il Chelsea è stato uno dei grandi protagonisti del calciomercato estivo della Premier League. Anche quest’anno, infatti, i Blues hanno investito la bellezza di 280milioni di euro nella compravendita dei calciatori, recuperandone però più di 230. Pezzi forte della collezione, tra gli arrivi, quelli di João Pedro – il cui impatto è stato straordinario – Jorrel Hato, Liam Delap, Jamie Gittens e del giovanissimo Estêvão, che i londinesi non vedono l’ora di far conoscere a tutto il mondo.
Sul fronte cessioni, invece, hanno salutato Stamford Bridge giocatori del calibro di Noni Madueke, Kiernan Dewsbury-Hall e João Félix, ai quali, molto probabilmente, faranno seguito anche Christopher Nkunku e Nico Jackson. Insomma, anche questa è stata un’estate di rivoluzione per Enzo Maresca, ma la sensazione è che – per la prima volta dopo tanto tempo – i Blues abbiano operato con grande saggezza e non soltanto con la forza dello strapotere economico di Todd Boehly e della BlueCo.
Chelsea, cosa c’è e cosa manca
Ad un primo sguardo, dire cosa c’è e cosa manca, in casa Chelsea, è un lavoro tanto semplice quanto estremamente complesso. Al “cosa c’è”, la risposta è piuttosto semplice: c’è tutto, forse anche troppo. Le opzioni a disposizione di Maresca sono innumerevoli in tutti i ruoli e anzi, sono talmente tante che, in queste prime settimane, la gestione del manager italiano potrebbe risultare più complessa del previsto. In più, a meno di scippi di mercato dell’ultimo minuto (leggasi Manchester City), potrebbe aggiungersi alla rosa anche un altro elemento di qualità come Xavi Simons. Davvero niente male.
Cosa manca? In termini di rosa, nulla. La grande incognita rimane quella dell’abilità, da parte dei giovani Blues, di giocare ad alto livello per tutta la stagione. La Conference League dell’anno scorso, per quanto prestigiosa, non è stata indicativa in questo senso; molto di più l’affermazione al Mondiale per Club americano. La domanda però rimane: saranno i londinesi in grado di reggere i ritmi altissimi richiesti dalla Premier League per tutte e 38 le giornate di campionato?
Premier League, la possibile formazione-tipo del Chelsea
Complice una rosa da ben 55 giocatori, indovinare con certezza la formazione titolare del Chelsea è un’impresa pressoché impossibile. Nella loro striminzita pre-season, però, i Blues hanno fatto vedere di aver ripreso esattamente da dove avevano lasciato: un 4-2-3-1 che gira alla perfezione e un insieme di idee, quelle volute da Maresca, che sposano alla perfezione le qualità dei giovani talenti a disposizione del manager italiano.
Con un mercato ancora aperto e la sensazione di dover scoprire altri volti nuovi, questo potrebbe essere l’undici titolare dei londinesi per le primissime uscite di Premier League:
- 4-2-3-1: R. Sánchez; James, Hato, Badiashile, Cucurella; Caicedo, E. Fernández; P. Neto, Palmer, Gittens, J. Pedro.
N.B. In corsivo i nuovi acquisti.