La Premier League saluta il Boxing Day? Il programma 2025

La Premier League 2025-2026, iniziata lo scorso 15 agosto, sta regalando una delle stagioni più incerte e appassionanti degli ultimi anni. Dopo 15 giornate, la classifica è un mosaico sorprendente: l’Arsenal guida con 33 punti e sembra che Arteta sia riuscito a costruire un gruppo maturo e affamato, capace di correre forte e di mostrare una continuità finora sconosciuta. Alle spalle dei Gunners, il Manchester City insegue a 31 punti. La squadra di Guardiola rimane brillante nella fase offensiva, ma concede più di quanto ci si aspetterebbe da una formazione abituata a dettare legge in Premier. Stanno facendo bene anche il Chelsea, di Enzo Maresca e l’Aston Villa di Unai Emery, ormai stabilmente nella parte alta della classifica. E c’è persino un’insospettabile mina vagante: il Sunderland neopromosso, a pari punti con il Liverpool, che con il suo gioco coraggioso continua a stupire. La delusione maggiore è sicuramente il Liverpool campione in carica, che si trova a ridosso della zona Uefa, frenato da un avvio di stagione pieno di scivoloni inattesi, seguito dal Manchester United di Ruben Amorim, che alterna buone prestazioni a blackout difficili da spiegare. Tottenham undicesimo e West Ham in zona retrocessione completano il quadro di un campionato imprevedibile. In un campionato sempre più evoluto ed emozionante, il tradizionale Boxing Day avrebbe potuto rappresentare un elemento di continuità con il passato, ma quest’anno le cose sono diverse e nelle righe che seguono scopriremo il perché.

Cos’è il Boxing Day

Il Boxing Day, celebrato il 26 dicembre, è molto più di una ricorrenza festiva: è un pezzo di identità culturale britannica. Le sue origini risalgono al XIX secolo, quando i datori di lavoro regalavano ai dipendenti delle “scatole” (box) contenenti doni o avanzi dei banchetti natalizi. Altre interpretazioni lo collegano alle cassette per le elemosine delle chiese, aperte proprio il giorno successivo a Natale. Con il tempo, la ricorrenza si è intrecciata sempre più con il mondo dello sport, in particolare con il calcio. Già alla fine dell’Ottocento le partite del 25 e 26 dicembre riempivano gli stadi di tifosi in cerca di un momento di svago comunitario. Dal 1958, quando la partita del giorno di Natale venne abolita per ragioni organizzative, il 26 dicembre divenne il punto fermo della tradizione calcistica inglese: un’intera giornata di gare, spesso con 10 incontri in contemporanea, diventata un rituale consolidato anche nella Premier League nata nel 1992.

Perché ha da sempre appassionato i tifosi inglesi

Il legame tra i tifosi e il Boxing Day va oltre la dimensione sportiva: è un rito familiare, una tradizione che unisce generazioni. Le partite si giocano spesso in trasferta brevi, gli stadi sono pieni di famiglie e l’atmosfera natalizia si mescola con cori, sciarpe e pinte di birra. È una giornata vissuta come festa collettiva, un frammento di identità britannica che resiste all’era della globalizzazione del calcio. Una giornata particolare e densa di partite, per cui anche i siti di scommesse si affrettano ad elaborare quote e promozioni ad hoc. È il caso dei bonus benvenuto scommesse, di cui qui è possibile trovare i migliori di dicembre secondo oddschecker. La magia del Boxing Day sta anche nell’imprevedibilità: innumerevoli campionati sono stati ribaltati da un gol sotto la pioggia del 26 dicembre, e altrettanti allenatori hanno visto le loro stagioni decidersi proprio in quel giorno. Non è solo una giornata di calcio: è un pezzo di folklore, un appuntamento che i tifosi vivono come se fosse parte integrante delle feste natalizie.

Cosa succede nel 2025 e i motivi di questa decisione

Il 2025 segna però una cesura: il Boxing Day, per la prima volta dopo anni, ospiterà una sola partita. Il calendario prevede infatti soltanto Manchester United-Newcastle nella giornata del 26 dicembre, mentre il resto della 18ª giornata sarà distribuito tra il 27 e il 29.

La scelta non è casuale. Il calendario inglese è oggi il più congestionato d’Europa: la nuova Champions League, senza pause invernali, e la riforma della FA Cup hanno compresso ulteriormente gli spazi disponibili. A questo si aggiungono le richieste dei broadcaster, che puntano a massimizzare gli slot televisivi premium senza sacrificare i weekend successivi. Il 26 dicembre 2025, inoltre, cade di venerdì, un giorno logisticamente complesso per trasporti, sicurezza e organizzazione delle gare. C’è poi la tutela dei giocatori: la Premier League impone almeno 48 ore di recupero tra una partita e l’altra, e molte squadre saranno reduci da impegni ravvicinati tra campionato e coppe. Il risultato è un Boxing Day ridotto al minimo, che per molti tifosi rappresenta “un sacrilegio”, ma che riflette l’evoluzione – o involuzione, secondo alcuni – del calcio moderno. Il 2026, con un 26 dicembre che cadrà di sabato, potrebbe riportare un programma più ricco. Ma la sensazione è che la Premier sia entrata in una nuova fase: più attenta alla sostenibilità del calendario, meno legata alle tradizioni che l’hanno resa celebre.

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