Al triplice fischio finale, il boato che scuote le fondamenta di Tynecastle racconta molto più di una semplice vittoria: è il grido di chi sente il titolo della Scottish Premiership a un passo. Gli Hearts superano i Rangers 2-1 al termine di una battaglia epica, completando una rimonta che sposta definitivamente gli equilibri del campionato. Dopo essere andati negli spogliatoi sotto di un gol e con il fiato corto, i padroni di casa sono tornati in campo con la fame di chi non vuole lasciarsi sfuggire la storia. Prima il graffio di Kingsley, poi il colpo del sorpasso che ha mandato al tappeto i “Gers“, incapaci di reagire alla marea granata nel finale. Con questo successo, gli Hearts non solo conquistano tre punti vitali, ma infliggono un colpo forse fatale alle ambizioni di Glasgow, blindando un primato che ora somiglia sempre di più a un destino già scritto
Edinburgh, Tynecastle Park
Scottish Premiership, 35ª giornata
Hearts – Rangers 2-1
Marcatori: 23° Sterling (G), 54° Kingsley (H), 71° Shankland (H),
Arbitro: J.Beaton
Ammoniti: 37° Shankland (H), 73° Diomande (G), 80° Fernandez (G)
Espulsi:
Note:
Scottish Premiership, Hearts-Rangers: La cronaca del Match
Il match è iniziato nel migliore dei modi per gli uomini di Glasgow. I Rangers, consapevoli di non poter sbagliare, hanno approcciato la gara con una ferocia agonistica che ha inizialmente schiacciato i padroni di casa. Il vantaggio è arrivato grazie a una prodezza balistica di Dujon Sterling: un destro a giro dal limite dell’area che si è insaccato sotto l’incrocio, lasciando immobile il portiere degli Hearts. Per tutto il primo tempo, il raddoppio è sembrato nell’aria, con i Rangers padroni del centrocampo e capaci di inaridire ogni fonte di gioco dei granata.
Tutto è cambiato al rientro dagli spogliatoi. Gli Hearts, spinti dall’urlo dei propri tifosi, hanno alzato il baricentro e la pressione. Al 55° minuto, l’episodio che ha riaperto i giochi: su un’azione convulsa nata da un palo colpito da Kyziridis, Stephen Kingsley è stato il più lesto di tutti a ribadire in rete da pochi passi, facendo esplodere lo stadio. Il pareggio ha mandato in tilt le certezze dei Rangers e ha dato ali agli Hearts, che poco dopo hanno trovato il gol del sorpasso (2-1), capitalizzando un momento di totale sbandamento della difesa ospite. Con i Rangers riversati in avanti alla disperata ricerca del pareggio, gli ultimi minuti si sono preannunciati drammatici. Per gli Hearts, resistere ha significato sognare un traguardo storico; per i Rangers, la sconfitta significa con ogni probabilità, la fine delle ambizioni scudetto.
Cosa cambia in classifica:
Con questa vittoria, i “Jambos” mantengono 3 punti di vantaggio sul Celtic. Avendo una differenza reti favorevole, potrebbero permettersi un piccolo passo falso, ma il morale è alle stelle dopo aver battuto una diretta concorrente. Con un distacco di 7 punti dalla vetta e solo 9 punti ancora disponibili, le speranze dei Rangers di vincere la Premiership sono ormai ridotte al lumicino. La sconfitta odierna è, di fatto, il capolinea delle loro ambizioni.
Scottish Premiership, Hearts-Rangers: Le Formazioni
Hearts (4-4-2): Schwolow, Steinwender, Halkett, Findlay, Kyziridis (82°McCart), Leonard, Baningime, Kingsley (90°Kent), Braga (82°Kabore), Chesnokov (46° Spittal), Shankland (94°Altena). In Panchina: Altena, Forrest, Fulton, Kabore, Kent, Kerjota, Mato, McCart, Spittal.All: D.Mclness
Glascow Rangers (4-3-3): Butland, Tavernier, Djiga, Fernandez, Sterling (75° Rommens), Diomande (83°Miocski), Raskin (75°Raskin), Chukwuani, Skov Olsen (69° Gassama), Chermiti, Moore (75°Aasgard). In Panchina: Aarons, Aasgaard, Antman, Barron, Gassama, Kelly, Miovski, Naderi, Rommens. All:D.Rohl