Folarin Balogun all’Everton e poi tutto il suo contrario. Assieme al duello di mercato tra Sunderland e Crystal Palace per Malick Fofana è stata questa, probabilmente, la grande storia del Deadline Day di Premier League. L’attaccante americano avrebbe infatti dovuto vestire il Royal Blue del club di Liverpool ma, all’improvviso, la trattativa è saltata e i Toffees sono rimasti con il solo Thierno Barry in rosa.
A spiegare le motivazioni che hanno portato a questa conclusione è il direttore sportivo del Monaco, squadra dalla quale l’Everton stava provando a prelevare l’americano. Nel racconto di Tiago Scuro alla BBC emergono retroscena davvero incredibili, che rendono ancora più complessa la posizione della dirigenza dei Toffees, che, dopo un ultimo giorno di mercato davvero complicato, è ora finita nell’occhio del ciclone.
Everton, il DS del Monaco svela i retroscena del “caso-Balogun”
A spiegare le motivazioni che hanno portato Folarin Balogun a bloccare il proprio trasferimento all’Everton è stato lo stesso direttore sportivo del Monaco, Tiago Scuro. Il diesse brasiliano ha infatti raccontato che, pur dovendo cercare di fare cassa per ripianare i conti societari, il club monegasco ha trovato piuttosto strana la gestione di tutta l’operazione da parte dei Toffees.
“Avevamo un accordo chiaro per il passaggio di Balogun all’Everton – dice Scuro a BBC Sport – con il ragazzo che era già volato a Liverpool per le visite mediche e la firma del contratto. Alle 16:00 il giocatore aveva finito le visite e tutto stava andando bene, quindi eravamo praticamente in dirittura d’arrivo con tutta l’operazione. Alle 19:00, però, il club ci ha contattato sollevando interrogativi sulle condizioni di salute del giocatore.“
“Questo ha ovviamente rallentato tutto il processo – prosegue il diesse monegasco – tanto che ci abbiamo messo due-tre ore prima di risolvere, sentendo il parere di altri dottori e riguardando insieme tutti gli scan medici. Alle 22:00 circa, o forse un po’ prima, l’Everton ci ha richiamato dicendo che era tutto a posto e che aveva deciso di procedere per finalizzare l’operazione. La Premier League ha un meccanismo che permette ai club di richiedere documentazioni aggiuntive per chiudere i contratti dell’ultima ora e loro erano pronti a fare anche questo passaggio pur di concludere.“
“A quel punto – chiosa Scuro – io ho firmato il contratto e l’Everton anche. All’ultimo momento il giocatore ha deciso però di tirarsi indietro. In sostanza la sua posizione era che non si sentiva a proprio agio con il modo che ha avuto il club di trattarlo. Non era convinto della valutazione medica, né della prospettiva futura che la sua nuova squadra gli avrebbe proposto. Considerato quello, ha deciso di non firmare e di rimanere così al Monaco.”