Mentre la stagione volge al termine, le frequenze del calciomercato iniziano a surriscaldarsi e un nome altisonante è finito sul taccuino della dirigenza rossonera: Andrew Robertson. Il capitano della Scozia, pilastro dei successi del Liverpool dell’ultimo decennio, sembra essere arrivato a un bivio nella sua carriera ad Anfield, e il Milan osserva la situazione con estrema attenzione.
Non è una strada in discesa per Ibrahimovic e Furlani. Su Robertson è forte il pressing del Tottenham, che ha già tentato un approccio a gennaio, e resta sempre viva la scelta del cuore: un ritorno al Celtic, club di cui Andy è tifoso sin da bambino.
Liverpool, Andrew Robertson: Perchè il Milan ci prova
L’interesse del Milan per Andrew Robertson non è solo una questione di prestigio, ma risponde a precise logiche tattiche e societarie: Con oltre 300 presenze nel Liverpool e una bacheca ricca di trofei, il terzino scozzese porterebbe quella mentalità vincente necessaria per fare l’ultimo salto di qualità in Champions League. La scadenza imminente del contratto lo rende un’occasione d’oro. Sebbene l’ingaggio oltre i 5 milioni di euro netti sia importante per un giocatore di 32 anni, il risparmio sul costo del cartellino renderebbe l’operazione sostenibile.
Liverpool, Andrew Robertson: Un ciclo che si chiude?
Dopo nove stagioni vissute da protagonista assoluto sulla fascia sinistra nel Liverpool, il futuro di Andrew Robertson appare per la prima volta incerto. Con il contratto in scadenza a giugno 2026 e l’ascesa del giovane Milos Kerkez nelle gerarchie di Arne Slot, lo scozzese ha visto ridursi il suo minutaggio solo 19 presenze in Premier League finora.
Lo scozzese ha recentemente dichiarato di voler chiarire il proprio futuro prima dell’inizio dei Mondiali, e la possibilità di una nuova avventura in un campionato diverso dalla Premier League lo affascina.