Certo, era un’amichevole. Certo, non c’era in palio alcunché. Ma, dalla sua Inghilterra, Thomas Tuchel aveva bisogno di avere la certezza di qualcuno in grado di spingerla oltre l’altrui linea bianca che non fosse solo Harry Kane. Declan Rice, Anthony Gordon e Ollie Watkins, nell’ultima uscita preMondiale contro il Costarica, glie l’hanno fornita. Il primo ha ringraziato Gordon che gli aveva fornito l’assist nel modo migliore perforando la porta dei caraibici. il secondo ha trasformato un rigore concesso per un fallo di mano dell’ingenuo Araya, il terzo ci ha messo la ciliegina sulla torta all’87° con un colpo di testa da distanza ravvicinata. E Tuchel se ne è potuto andare dalla Florida con la convinzione granitica di poter contare su un parco giocatori realizzato più ampio, cosa che, nelle ultime amichevoli, era parsa tutt’altro che scontata.
Inghilterra- Costa Rica, le parole di Tuchel
Ma non è solo, e non innanzitutto, la messe abbondante raccolta dai suoi ad avere disegnato il sorriso sulle labbra del trainer teutonico. Le sue parole di giubilo respirano soprattutto della convinzione di avere potuto osservare una squadra tutta carattere e determinazione, elementi che vorrebbe vedere in fotocopia anche quando ci sarà da fare sul serio perché balleranno punti preziosissimi per innaffiare la piantina dei sogni di gloria. “Durante la riunione abbiamo dato un tono alla sfida e i giocatori sono scesi in campo molto preparati – ha dichiarato – se riusciamo a giocare sempre così nel corso dei Mondiali mantenendo questo livello di coesione e spirito di squadra, allora potrà essere un’esperienza veramente fantastica. I Mondiali si avvicinano e., logicamente, la tensione sale ma questo sarà un fattore determinante per spronarci a dare il meglio”.
Inghilterra- Costa Rica, l’ultimo (e unico) mondiale dei Tre Leoni di sessant’anni fa
Dal trionfo contro la Germania con il punteggio di 4-2 nel 1966 quando l’Inghilterra fece gli onori di casa ospitando i Mondiali sono trascorsi sessant’anni. E, in terra d’Albione, vi è diffuso desiderio di tornare a sapere quanto sia bello avere il mondo ai propri piedi (calcisticamente, si intende). Tuchel si mostra fiducioso pur senza spiccare voli pindarici sul fatto che la sua equipe se la possa giocare. Il primo impegno di mercoledì 17 giugno con la Croazia, sulla carta, è l’osso più duro da masticare. Panama non sembra fare paura più di tanto, il Ghana potrebbe invece, anche per i suoi passaggi alla seconda fase che hanno caratterizzato alcuni suoi Mondiali precedenti, essere un cliente ostico. Silenzio in aula, ora entra in gioco il rettangolo verde.