Nonostante un primo tempo divertentissimo, tra Everton e Manchester United succede tutto nella ripresa. All’Hill Dickinson Stadium, i Red Devils si fanno riprendere due volte e rinunciano al primo successo esterno della loro stagione di Premier League. Il vantaggio di Bryan Mbeumo e il colpo di testa di Benjamin Šeško, intervallati dal gol di Tyrique George, sembravano sufficienti per regalare a Michael Carrick altri tre punti ma, nel recupero, i Toffees rispondono un’altra volta presenti.
A tempo praticamente scaduto, proprio come era successo la scorsa settimana sul campo del Bournemouth, l’Everton di David Moyes trova la rete del pareggio e lo fa, di nuovo, con un difensore. A venti minuti dall’esordio in maglia blu, Ainsley Maitland-Niles indovina il jolly di giornata e batte Senne Lammens per il 2-2 finale. In questo modo i Toffees mantengono la loro imbattibilità in questo inizio di Premier League, mentre lo United dà soltanto parziale continuità alla vittoria di settimana scorsa contro l’Ipswich.
Everton-Manchester United 2-2, la cronaca della partita
Quella tra Everton e Manchester United è, storicamente, una delle grande classiche del calcio inglese e, proprio come vuole la tradizione, regala spettacolo fin dalle prime battute. A creare il primo evento degno di nota del pomeriggio sono gli ospiti che, all’ottavo minuto, colpiscono una traversa con la spettacolare volée di destro di Bruno Fernandes. Nonostante entrambi i manager vogliano impostare la partita sui duelli individuali, sono i Red Devils a crearsi le opportunità migliori nella prima frazione.
Su uno spunto di un ispirato Marcus Rashford, infatti, Matheus Cunha ha la grande occasione per fare 1-0, ma il suo piazzato dal limite dell’area è alto. Nella fase centrale della contesa è ancora Rashford a mandare in difficoltà la difesa dei Toffees, ma le sue sgroppate non vanno mai a buon fine. Stessa sorte anche per il colpo di testa di Thierno Barry che, sul buon traversone di Merlin Röhl, per poco non manda avanti l’Everton al minuto 43.
Se al primo tempo mancano i gol, alla ripresa invece non manca nulla. A sbloccare la gara è Mbeumo, la cui serpentina dalla destra si trasforma nell’1-0 dopo una manciata di secondi. Una volta in vantaggio, però, lo United non insiste e, anzi, lascia il pallino del gioco all’Everton. I padroni di casa si procurano due buone occasioni con Kiernan Dewsbury-Hall, ma in entrambi i casi le conclusioni dell’8 sono deboli. Per trovare la scintilla del pareggio, i Toffees devono aspettare gli ultimi dieci minuti e affidarsi allo spunto di George.
Dirottato a destra dopo l’ingresso di Jack Grealish, il classe 2006 riceve palla da Hayden Hackney e scarica un missile all’angolino per il momentaneo 1-1. Colpiti, i Red Devils si riattivano e, all’88°, sembrano vincerla col colpo di testa del neo-entrato Šeško. L’Everton però non molla e, con quello che diventa letteralmente l’ultimo pallone della partita, ristabilisce la parità: su una palla vagante, Maitland-Niles calcia dai venticinque metri e lascia di sasso un Lammens che nulla avrebbe potuto, per la gioia di tutto l’Hill Dickinson Stadium.
Il tabellino della gara
questo, dunque, il riassunto statistico della gara tra Everton e Manchester United, valida per la terza giornata di Premier League:
Hill Dickinson Stadium, Liverpool – 06/09/2026 – Premier League, 3° giornata
- Everton – Manchester United 2-2
Marcatori: al 46′ Mbeumo (M), al 83′ George (E), al 88′ Šeško (M), al 90+6′ Maitland-Niles (E).
Everton (4-2-3-1): Pickford, Röhl (dal 76′ Hackney), Tarkowski, Branthwaite, Mykolenko, Armstrong, Garner (dal 77′ Maitland-Niles), Johnson (dal 66′ Grealish), Dewsbury-Hall, George, Barry. A disposizione: Travers, Keane, O’Brien, Alcaraz, Dibling, Graham. All.: David Moyes.
Manchester United (4-2-3-1): Lammens, Dalot (dal 84′ Yoro), Maguire, L. Martínez, Shaw (dal 90+1′ Mazraoui), Tielemans, Mainoo (dal 84′ A. Santos), Mbeumo, B. Fernandes, Rashford (dal 70′ Dorgu), M. Cunha (dal 70′ Šeško). A disposizione: Darlow, Heaven, Mount, Zirkzee. All.: Michael Carrick.
Arbitro: John Brooks.
Note: ammoniti Armstrong, Johnson, Röhl (E), Shaw, Maguire e Dalot (M).