Il Brentford pareggia 1-1 contro il Sunderland al termine di una partita dai due volti. Keith Andrews ammette le difficoltà incontrate nel primo tempo, ma sottolinea la reazione mostrata dopo l’intervallo. Jannik Schuster, invece, racconta l’emozione del debutto in Premier League.
Andrews analizza il pareggio del Brentford
“È stata una partita ricca di colpi di scena, questo è certo”, ha dichiarato Keith Andrews al termine dell’incontro. Il tecnico del Brentford ha riconosciuto la buona prestazione del Sunderland nella prima parte della gara: “Penso che loro abbiano giocato bene nel primo tempo e che noi non abbiamo raggiunto i livelli delle ultime settimane”. I cambi hanno aiutato le Bees a ritrovare ritmo e aggressività nella ripresa. “Ecco perché abbiamo una rosa ampia. Abbiamo potuto effettuare alcune sostituzioni e credo che i nuovi entrati, insieme all’approccio mostrato dalla squadra nel secondo tempo, abbiano rispecchiato maggiormente il nostro stile”.
Il Brentford ha sbloccato il risultato con Vitaly Janelt, ma non ha difeso il vantaggio fino al termine: “Siamo andati avanti, ma purtroppo non abbiamo chiuso la partita e conquistato i tre punti”.
Schuster racconta il debutto in Premier League
Jannik Schuster ha provato emozioni contrastanti dopo il suo esordio in Premier League. Il giovane difensore ha sostituito Nathan Collins al 17° minuto, dopo il problema fisico accusato dal compagno. “Prima di tutto, sono felice per il debutto“, ha spiegato Schuster. “È stata una buona partita, ma avremmo potuto fare qualcosa in più. Anche io avrei potuto giocare meglio per aiutare la squadra a conquistare i tre punti”. Il difensore ha poi descritto le sensazioni provate durante il suo ingresso in campo: “È una sensazione pazzesca, quasi come poter dire: “Ce l’ho fatta”. Adesso devo continuare su questa strada e spero di giocare altre partite in Premier League“. Schuster non si aspettava di entrare così presto: “La situazione mi ha sorpreso perché, inizialmente, il problema di Nathan non sembrava così serio. A volte, però, entrare senza avere il tempo di pensare o di sentirsi nervosi può aiutare”.