Il Liverpool potrebbe presto avere due nuovi soci dal peso economico gigantesco. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ed Eduardo Saverin, cofondatore di Facebook, sono infatti vicini a entrare nel capitale del club attraverso un consorzio guidato dall’imprenditore britannico-indiano Amit Bhatia. La trattativa con Fenway Sports Group, proprietaria dei Reds dal 2010, sarebbe ormai in fase avanzata e un annuncio potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.
L’operazione riguarderebbe una quota di circa un terzo del Liverpool, leggermente superiore rispetto al 30% inizialmente ipotizzato. La valutazione complessiva del club si aggirerebbe intorno ai 4,4-4,5 miliardi di sterline, ovvero circa 6 miliardi di dollari americani. Non si tratta, dunque, di un passaggio di proprietà. FSG manterrebbe il controllo del club, ma l’ingresso di un gruppo di investitori di questo calibro potrebbe comunque aprire un nuovo capitolo nella storia recente dei Reds.
Bezos, un nome da capogiro per i Reds
Il volto più famoso dell’operazione è naturalmente quello di Jeff Bezos. Il fondatore di Amazon, tra gli uomini più ricchi del pianeta, non ha mai avuto finora una partecipazione in un grande club calcistico europeo. Il suo eventuale ingresso nel Liverpool rappresenterebbe quindi il primo investimento di questo tipo nella sua carriera. E non sarebbe un investimento marginale.
Bezos entrerebbe nel capitale di una delle società sportive più riconoscibili al mondo, in un momento nel quale il valore economico dei grandi club europei continua a crescere. Ma soprattutto, lo farebbe al fianco di un altro nome proveniente dal mondo della tecnologia. Nel consorzio dovrebbe infatti esserci anche Eduardo Saverin, uno dei cofondatori di Facebook.
Il brasiliano naturalizzato statunitense non è del tutto nuovo al mondo degli investimenti nel calcio: nel 2022 aveva fatto parte di un consorzio interessato all’acquisto del Chelsea, senza però riuscire a completare l’operazione. Questa volta, invece, la situazione sembra decisamente più concreta. Saverin e Bezos farebbero parte del gruppo guidato da Amit Bhatia, imprenditore e vicepresidente del QPR fino a poco tempo fa, nonché genero del magnate indiano dell’acciaio Lakshmi Mittal. Un consorzio, dunque, tutt’altro che improvvisato.
FSG non vende il Liverpool
La parte fondamentale di tutta l’operazione è però questa: Fenway Sports Group non sta vendendo il Liverpool. Il gruppo americano, proprietario dei Reds dal 2010, continuerà a mantenere il controllo del club. L’accordo consentirebbe semplicemente a FSG di monetizzare una parte dell’enorme crescita di valore registrata dalla società negli ultimi sedici anni, facendo contemporaneamente entrare nuovi capitali.
Quando FSG acquistò il Liverpool nel 2010, il club versava in una situazione finanziaria molto complicata e fu rilevato per circa 300 milioni di sterline. Oggi la valutazione complessiva potrebbe arrivare a circa 4,5 miliardi: un incremento impressionante. Nel concreto, l’ingresso in squadra di magnati come Bezos, Saverin e Bhatia potrebbe avere risvolti davvero interessanti.
La loro presenza non garantirà necessariamente un innalzamento delle spese in sede di calciomercato. Le regole finanziarie della Premier League continueranno infatti a limitare la capacità dei club di trasformare direttamente nuovi investimenti in spese per i trasferimenti. Il nuovo capitale potrebbe però essere utilizzato per rafforzare altri settori strategici del club: infrastrutture, attività commerciali, tecnologia e sviluppo del brand internazionale.
E c’è un altro aspetto da non sottovalutare. Amazon possiede già una presenza enorme nel calcio inglese grazie ai diritti televisivi della massima serie. L’eventuale ingresso del suo fondatore nel capitale di uno dei club più importanti del campionato apre inevitabilmente scenari interessanti anche dal punto di vista commerciale. Il Liverpool non cambia proprietario. Ma, con Bezos e Saverin alle porte, ad Anfield potrebbe essere appena iniziata una nuova era.