Un’altra serata amara, un altro vantaggio illusorio che sfuma nel corso dei novanta minuti. La nazionale di calcio di Bermuda continua a vivere un momento di profonda crisi tecnica e di risultati, uscendo sconfitta per 2-1 dal confronto di CONCACAF Nations League contro Barbados. Per la squadra guidata dal commissario tecnico John Barry Nusum si tratta del terzo vantaggio faticosamente conquistato e poi tragicamente dilapidato nelle ultime quattro uscite internazionali, a testimonianza di una fragilità psicologica e difensiva che sembra ormai cronica.
La cronaca della gara: il vantaggio di Parfitt e il crollo finale
Dopo un primo tempo bloccato ed equilibrato, chiuso a reti inviolate, la partita si è accesa improvvisamente nella fase finale della ripresa. A sbloccare il punteggio al 75’ era stata proprio Bermuda grazie al gol di Djair Parfitt, abile a sfruttare una disattenzione della difesa avversaria e a regalare ai suoi l’illusione di una vittoria scaccia-crisi.
L’illusione è durata però soltanto quattro minuti. Al 79′, Barbados ha alzato il baricentro trovando il pareggio con una conclusione di destro da centro area. La rimonta si è completata definitivamente all’82’, chiudendo i conti con un uno-due micidiale che ha condannato Bermuda all’ennesima amara sconfitta in trasferta.
La stella di Thierry Gale: la classe del talento del Bolton
A fare la differenza nel doppio confronto d’ottobre è stato senza dubbio il talento cristallino di Thierry Gale. L’attaccante in forza ai britannici del Bolton Wanderers si è confermato come un elemento di categoria superiore per il panorama calcistico caraibico. Già protagonista assoluto nella gara d’andata terminata 4-1 a favore di Barbados con una prestazione condita da due reti d’autore e un assist, Gale ha dimostrato anche nel match di ritorno tutte le sue qualità fisiche e tecniche.
Le sue accelerazioni palla al piede e la capacità di spaccare le linee difensive avversarie hanno costretto la retroguardia di Bermuda a continui raddoppi di marcatura, creando spazi decisivi per gli inserimenti dei compagni. La presenza di un giocatore abituato ai ritmi e alla fisicità del calcio professionistico inglese si è rivelata il fattore determinante per permettere a Barbados di completare la doppia vittoria nel girone.
Una crisi profonda: zero vittorie nelle ultime 12 partite
Per Bermuda il risultato rappresenta molto più di una semplice sconfitta di tappa: è la conferma di una crisi strutturale che parte da lontano. La selezione caraibica non vince un incontro ufficiale da ben 12 partite di fila. Per ritrovare l’ultimo successo bisogna riavvolgere il nastro fino al 10 giugno 2025, quando Bermuda s’impose con autorevolezza contro Cuba.
Da quel giorno in poi, la squadra è entrata in un tunnel di risultati negativi caratterizzato da pareggi con poche luci e sconfitte pesanti. La mancanza di solidità nei momenti chiave dei match e l’incapacità di chiudere le partite quando si trova in vantaggio stanno spingendo Bermuda verso il fondo della classifica del proprio raggruppamento di League B, con il concreto rischio di retrocessione e l’addio definitivo alle speranze di qualificazione alla Gold Cup.