Una decisione arbitrale sbagliata costringerà Mulbarton Wanderers e Woodford Town a disputare nuovamente il loro incontro di FA Cup. Non si tratta però di un normale errore di valutazione, come un rigore controverso o un fuorigioco interpretato in maniera errata: alla base della decisione della Football Association c’è infatti una vera e propria applicazione non corretta delle Laws of the Game.
Il caso riguarda la sfida del secondo turno di qualificazione della FA Cup disputata sabato 19 settembre e vinta sul campo dal Mulbarton Wanderers per 2-1.
Il risultato, però, è stato successivamente contestato dal Woodford Town, che ha presentato un reclamo alla Football Association dopo quanto accaduto durante il primo tempo.
La FA ha esaminato la documentazione e le immagini dell’incontro e ha infine stabilito che la partita dovrà essere disputata nuovamente. Il nuovo incontro è stato programmato per martedì 29 settembre, ancora sul campo del Mulbarton.
Cosa è successo durante Mulbarton-Woodford
L’episodio decisivo si è verificato intorno alla mezz’ora.
Il Woodford Town ha ottenuto un calcio di rigore e Ollie Sotoyinbo ha trasformato il tiro dal dischetto. L’arbitro ha però rilevato l’ingresso anticipato nell’area di rigore di alcuni giocatori della squadra attaccante.
Il gol è stato quindi annullato.
Il problema non è stato tanto la valutazione sull’ingresso anticipato dei calciatori, quanto ciò che è successo immediatamente dopo: l’arbitro ha infatti assegnato al Mulbarton Wanderers un calcio di punizione indiretto.
Proprio questa decisione si è rivelata tecnicamente errata.
Il Woodford ha successivamente presentato un reclamo alla Football Association e la vicenda è stata esaminata da una sottocommissione della FA, che ha preso in considerazione il materiale fornito dai due club, le immagini della partita, le osservazioni degli ufficiali di gara e quelle degli organismi arbitrali.
La conclusione è stata che il direttore di gara aveva applicato in maniera errata la Regola 14, quella relativa al calcio di rigore. Il Woodford ha confermato ufficialmente che la FA ha ritenuto che la decisione corretta avrebbe dovuto essere l’assegnazione del gol oppure la ripetizione del calcio di rigore, a seconda dell’effettivo impatto dell’invasione dell’area.
Cosa stabilisce la Regola 14
Le norme attualmente in vigore hanno modificato sensibilmente il modo in cui vengono giudicati gli ingressi anticipati nell’area di rigore.
Non è infatti sufficiente che un giocatore entri nell’area prima che il pallone venga calciato: l’infrazione viene punita quando quell’ingresso anticipato ha un effetto concreto sull’azione.
Secondo la Regola 14 pubblicata dalla Football Association sulla base delle Laws of the Game IFAB 2026/27, nel caso in cui siano i giocatori della squadra che calcia il rigore a entrare anticipatamente nell’area e il pallone finisca in rete, il rigore deve essere ripetuto qualora l’infrazione abbia avuto un impatto sull’azione. Se invece l’ingresso anticipato non ha avuto alcuna influenza, il gol può essere convalidato.
Il calcio di punizione indiretto può invece essere previsto in altre circostanze specifiche, per esempio in caso di finta irregolare del rigorista oppure se il rigore viene battuto da un giocatore diverso da quello identificato.
Non era quindi quella la corretta ripresa del gioco per l’episodio verificatosi in Mulbarton-Woodford.
Perché non tutte le partite con errori arbitrali vengono rigiocate?
È proprio questo l’aspetto che rende il caso particolarmente interessante.
Gli arbitri commettono inevitabilmente errori durante una partita, ma una decisione sbagliata non comporta normalmente la ripetizione dell’incontro.
Un rigore assegnato erroneamente, un fallo non rilevato, un cartellino considerato troppo severo oppure una rimessa assegnata alla squadra sbagliata appartengono alla categoria delle decisioni arbitrali basate sulla valutazione dei fatti.
Anche quando la valutazione si rivela sbagliata, il risultato della partita rimane normalmente valido.
Nel caso di Mulbarton-Woodford, invece, la questione è differente: secondo la FA, non si è trattato semplicemente di giudicare male ciò che era successo, ma di applicare una ripresa del gioco non prevista dalle regole per quella situazione.
La distinzione è quindi fra un errore di giudizio e un errore tecnico nell’applicazione delle Laws of the Game.
Ed è proprio quest’ultimo ad aver aperto la strada alla ripetizione della partita.
Il precedente inglese quasi identico
Non è nemmeno la prima volta che il calcio inglese si trova davanti a una situazione del genere.
Un precedente particolarmente curioso risale al 2006, quando la partita della Spartan South Midlands League tra Edgware Town e Harefield United fu interessata da un episodio praticamente identico.
Anche in quella circostanza un calcio di rigore era stato trasformato, l’arbitro aveva rilevato l’ingresso anticipato nell’area dei giocatori della squadra attaccante e aveva assegnato un calcio di punizione indiretto agli avversari.
Il provvedimento corretto avrebbe invece dovuto prevedere la ripetizione del rigore.
La partita venne quindi ordinata nuovamente proprio a causa dell’errata applicazione del regolamento.
Il precedente UEFA con l’Inghilterra Under 19 femminile
Un episodio simile ebbe conseguenze ancora più particolari nel 2015 durante una partita di qualificazione agli Europei femminili Under 19 tra Inghilterra e Norvegia.
Nel recupero l’inglese Leah Williamson trasformò un calcio di rigore, ma l’arbitro annullò il gol per l’ingresso anticipato in area di una compagna.
Anche in quel caso, secondo il regolamento, il calcio di rigore avrebbe dovuto essere ripetuto.
La UEFA prese una decisione eccezionale: non ordinò di rigiocare l’intera partita, ma stabilì che l’incontro dovesse riprendere esattamente dal momento del calcio di rigore.
Le squadre tornarono quindi in campo alcuni giorni dopo, Williamson trasformò nuovamente il tiro dal dischetto e il risultato definitivo diventò 2-2.
Altri casi recenti in FA Cup e FA Vase
Gli errori tecnici degli arbitri hanno prodotto conseguenze simili anche molto più recentemente.
Nella scorsa stagione una partita di FA Vase è stata ordinata nuovamente dopo un errore relativo alla gestione dei calci di rigore.
Un altro caso ha riguardato invece Bridlington Town e Knaresborough Town in FA Cup. Bridlington aveva vinto 2-1, ma l’incontro dovette essere rigiocato perché alla squadra avversaria era stata erroneamente negata la possibilità di effettuare una quinta sostituzione durante i tempi supplementari.
Anche in quella circostanza non si trattava quindi di stabilire se un arbitro avesse interpretato correttamente un contrasto, ma dell’errata applicazione di una regola della competizione.
La protesta del Mulbarton Wanderers
La decisione della Football Association non è stata accolta favorevolmente dal Mulbarton.
Il club ha dichiarato di essere “profondamente contrariato e deluso” dalla scelta di ordinare una nuova partita, sottolineando inoltre le possibili conseguenze che un caso del genere potrebbe avere sul principio della definitività dei risultati delle partite di FA Cup.
Secondo la ricostruzione del Mulbarton, inizialmente la stessa FA avrebbe ritenuto che il reclamo relativo all’applicazione della Regola 14 non potesse portare all’annullamento del risultato. Dopo ulteriori contestazioni del Woodford, però, il caso è stato sottoposto a una sottocommissione, che ha deciso per la ripetizione dell’incontro. La decisione è definitiva e non è previsto appello.
Di segno opposto, naturalmente, la posizione del Woodford Town. Il club ha accolto la decisione sostenendo che permetterà alla sfida di essere conclusa nel rispetto delle regole della FA Cup.
Mulbarton-Woodford si giocherà di nuovo
Le due squadre dovranno quindi ripartire da zero.
La nuova sfida è prevista per martedì 29 settembre alle 19:45 locali all’Abode Arena e dovrà necessariamente stabilire una vincitrice: qualora fosse necessario saranno disputati tempi supplementari e calci di rigore.
In palio c’è l’accesso al terzo turno di qualificazione della FA Cup.
La squadra vincitrice ospiterà quindi il Gloucester City sabato 3 ottobre.
Un episodio apparentemente limitato a un calcio di rigore in una partita delle qualificazioni di FA Cup si è così trasformato in un interessante caso regolamentare. E soprattutto ricorda una distinzione fondamentale: un arbitro può sbagliare una decisione senza che una partita venga rigiocata, ma quando l’errore riguarda direttamente l’applicazione delle regole del gioco, le conseguenze possono essere completamente differenti.

