Il Brentford supera il Reading per 2-1 e conquista il quarto turno della Carabao Cup, ma Keith Andrews concentra l’attenzione sulla direzione di gara. L’allenatore delle Bees ritiene che il VAR abbia condizionato il lavoro degli arbitri, rendendoli meno sicuri nelle scelte. Secondo il tecnico, il calcio deve restituire loro maggiore libertà e accettare anche la possibilità di qualche errore.
Andrews chiede maggiore fiducia nei direttori di gara
La sfida del Select Car Leasing Stadium ha alimentato le polemiche per il gol annullato a Paudie O’Connor nel primo tempo. Il difensore del Reading aveva trovato la rete con una spettacolare rovesciata, ma Tom Nield ha fermato l’azione per un intervento con il piede alto. La scelta ha provocato la dura reazione di Leam Richardson. L’allenatore dei Royals l’ha definita una delle tre peggiori decisioni arbitrali osservate durante la propria carriera. In questo turno della Carabao Cup il regolamento non prevedeva l’utilizzo del VAR, quindi Nield ha dovuto valutare l’episodio direttamente dal campo. Andrews ha approfittato della discussione per affrontare un problema più ampio. A suo giudizio, il ricorso costante alla tecnologia ha tolto sicurezza ai direttori di gara, soprattutto negli episodi che avvengono dentro le due aree di rigore.
“Dobbiamo lasciarli arbitrare, comportarsi da esseri umani e prendere decisioni“, ha spiegato il tecnico del Brentford. Andrews ha ricordato anche l’importanza del dialogo e del rispetto tra calciatori e ufficiali di gara, due elementi che in passato permettevano una gestione più naturale delle partite.
Il riferimento al discusso gol di Haaland
L’allenatore delle Bees ha commentato anche quanto accaduto nel derby di Manchester. Il gol decisivo di Erling Haaland ha acceso il dibattito per la posizione irregolare di Enzo Fernandez, intervenuto nel tentativo di colpire il pallone prima della conclusione del compagno. Pro Ref ha successivamente riconosciuto un errore di valutazione. Andrews ha definito “piuttosto allarmante” la convalida della rete, sottolineando come gli ufficiali avrebbero dovuto analizzare prima la posizione di Haaland e poi il possibile coinvolgimento di Fernandez.
Il suo ragionamento, però, non rappresenta un attacco alla categoria. Andrews invita il mondo del calcio a concedere agli arbitri la possibilità di scegliere senza dipendere continuamente dalla tecnologia. Soltanto così, secondo il tecnico, potranno recuperare sicurezza, autorevolezza e capacità di gestire gli episodi più delicati.