Sotto di una rete, Madjo e compagni sono stati bravi a riprenderla ma si sono poi fatti infilare di nuovo nel loro momento migliore.
Sconfitta sì ma con onore. Non è stato un Aston Villa in vena di concedere sconti quello che si è dovuto inchinare al Paris Saint Germain perdendo la finale di Supercoppa per 1-2. Pur comprensibilmente amareggiato per la sconfitta, il tecnico Unai Emery ha più ragioni per archiviare la partita con qualche sorriso sulle labbra: il primo gli deriva dall’avere constatato che la sua squadra ha dimostrato carattere contro gli scafati francesi di Luis Enrique, il secondo dall’avere rilevato come Brian Madjo, specialmente quando si mette a fare società con Mc Ginn, ci sappia fare proprio bene e abbia un radicato istinto a cercare di profanare le porte avversarie. Il PSG, dal canto suo, ha messo in mostra l’arsenale di cui dispone con la premiata ditta Kvaratskhelia- Douè che, quando è in serata, difficilmente perdona. Nel complesso, però, Emery può guardare con un po’ di fiducia al campionato avendo constatato la tenuta psicologica oltrechè tattica del suo collettivo. Il PSG alza la Supercoppa al cielo per la seconda volta.
Salisburgo, mercoledì 12 agosto 2026, Red Bull Arena
Supercoppa UEFA, finale
Paris Saint Germain- Aston Villa 2-1
Arbitro: Omar Artan (Somalia)
Marcatori: 20° Kvaratskhelia (PSG), 45° Madjo (AV), 62°Douè (PSG)
Ammoniti: Pau Torres, Joao Gomes,
Paris Saint Germain- Aston Villa, il primo tempo
Dopo essersi affrontate nei quarti di finale di Champions League nel 2024-25, Paris Saint Germain e Aston Villa si ritrovano l’una contro l’altra armate. La vincitrice della Champions e quella dell’Europa League si contendono la Supercoppa UEFA. Due stagioni fa furono i transalpini a sorridere qualificandosi per i quarti con un 3-1 al Parco dei Principi e un 2-3 al Villa Park di Birmingham. La squadra di Unai Emery prova subito a fave la voce grossa con un cross di Mc Ginn che però Pacho respinge di testa sventando l’insidia. Al minuto 5 Douè prova a intonare il controcanto dei transalpini ma Maatsen ci mette una pezza. Riesce invece a concludere al minuto 11 Vitinha ma la sua conclusione termina oltre la traversa. Due giri d’orologio dopo l‘Aston Villa risponde con un tiro dal limite di Kamara che termina però a fil di palo. Sin dalle prime battute le squadre non si risparmiano punzecchiature evitando i tatticismi e giocando a viso aperto.
Al minuto 20 la squadra di Luis Enrique fa pendere la bilancia dalla sua parte grazie a Kvaratskhelia, l’ex Napoli raccoglie un assist di Douè e, con un potente destro, non lascia scampo a Bizot. Al 23° Nuno Mendes potrebbe addirittura allargare il fossato ma il suo sinistro termina fuori misura. I transalpini cercano di prendere il controllo del match galvanizzati dal vantaggio contro un Aston Villa sino a questo punto disposto discretamente in campo e aggressivo. Al minuto 26 Nuno Mendes scodella una palla allettante dalla sinistra ma non trova compagni pronti ad approfittarne. Al 28° la squadra di Emery sfiora il pareggio con un’incornata di Madjo a lato su assist di Mc Ginn.
Al 35° è ancora lui, su imbeccata di Hemmings, a sparare fuori misura. L’Aston Villa non sembra accusare il colpo del gol subito e si produce in un’offensiva a testa bassa. Al minuto 41 ancora Madjo, molto mobile in questa fase, sbuca bene di testa su cross di Mc Ginn ma non è preciso nella conclusione. Scatenato, l’attaccante ex Metz e cresciuto nell’Under 21 dell’Aston Villa ci riprova per la quarta volta e al minuto 44 colpisce il palo. Il pareggio è nell’aria e, al 46°, non può che passare da lui con un sinistro al volo su traversone di un Mc Ginn con cui si intende a meraviglia. E’ il meritato 1-1 con il quale si chiude una spumeggiante prima frazione di una partita dall’esito molto incerto e in cui il sodalizio inglese non recita affatto il ruolo di vittima sacrificale. Madjo non segnava da quando militava in terra transalpina con il Metz ed è quindi alla prima rete in assoluto in terra d’Albione. Per Kvaratskhelia si tratta invece della ventottesima rete in ottantuno partite con la maglia dei detentori della Champions League.
Paris Saint Germain- Aston Villa, il secondo tempo
Al minuto 51 Mc Ginn cerca la rete del capovolgimento delle sorti a favore del sodalizio di Birmingham ma Safonov respinge in tuffo la sua conclusione. Al minuto 56 Zaire- Emery, dal limite, non impensierisce Bizot. Al minuto 59 Hemmings effettua un cross pericoloso ma Safonov in qualche modo sbroglia. Al minuto 62 il Paris Saint Germain si riporta avanti per merito di Douè che raccoglie un lancio e infila Bizot di sinistro, il direttore di gara inizialmente annulla ma, dopo un controllo al Var, convalida il gol ravvisando il fatto che il marcatore era tenuto in gioco da Cash. Il gol punisce un po’ severamente l’undici di Emery che stava comunque esprimendo il suo gioco e aveva anche sfiorato il vantaggio. Per l’ex Rennes è la trentesima rete in 103 partite con la maglia dei transalpini.
Al 62° Hemmings prova subito a riequilibrare le sorti impegnando Safonov in una non agevole respinta. All’ 84° Dembelè spreca il pallone del 3-1 sparando alto su assist di Kvaratskhelia. Al 90° ancora lui impegna Bizot con un tentativo dal limite. E i transalpini possono festeggiare.
Paris Saint Germain- Aston Villa, il tabellino
Paris Saint Germain (4-3-3): Safonov 6.5, Hakimi 6, Marquinhos 6, Pacho 5.5, Nuno Mendes 6.5 (75°Hernandez sv), Joao Neves 5.5 (75° Fabian Ruiz sv), Vitinha 6, Zaire- Emery 6, Akliouche 5 (46°Dembelè 6.5), Douè 7 (87° Mayulu sv), Kvaratskhelia 7 (87° Beraldo sv). A disposizione: Chevalier, Zabarnyi, Dembelè, Digne, Dro Fernandez, Barcola, Ndjantou, Mbaye. All.Luis Enrique.
Aston Villa (4-4-2): Bizot 6.5, Cash 5.5, Lindelof 5.5, Pau Torres 5.5 (80°Mings sv), Maatsen 5.5, Mc Ginn 7 (72°Bogarde sv), Joao Gomes 5.5 (80° Barkley sv), Kamara 6 (72° Abraham sv), Hemmings 6.5, Buendia 5.5, Madjo 7 (72° Alysson sv). A disposizione: Wright, Asemota, Nedeljkovic, Rowe, Cisse, Burrowes, Lynch. All. Unai Emery.