C’è un campionato inglese che, più di tutti gli altri, riesce a raccontare il calcio nella sua forma più autentica. È la League One. Ventiquattro squadre, quarantasei giornate, promozioni da conquistare centimetro dopo centimetro e una quantità quasi infinita di storie da raccontare. La stagione 2026-27, però, ha qualcosa di particolare.
Tra le partecipanti ci sono club che soltanto pochi anni fa giocavano in Premier League, società storiche che cercano di rialzarsi, realtà appena arrivate dalla League Two e piazze che sognano di tornare dove sono state per gran parte della loro storia. Ecco sette motivi per cui vale la pena seguire la League One 2026-27.
Leicester: dal miracolo alla League One
Partiamo dalla storia più clamorosa. Nel 2016 il Leicester City conquistava una delle Premier League più incredibili della storia del calcio. Dieci anni dopo, le Foxes si ritrovano in League One. La retrocessione è arrivata solo pochi mesi fa, dopo il pareggio per 2-2 contro l’Hull City, e coincide con la sola seconda partecipazione al campionato di terza serie, dopo quella del 2008-09, nell’ultracentenaria storia del club.
È difficile immaginare un contrasto più netto. Il King Power Stadium, che qualche anno fa ospitava partite di Champions League, quest’anno vedrà arrivare club come Burton Albion e Mansfield Town. Ma il Leicester non è qui per fare una gita. Le Foxes partono con l’obiettivo dichiarato di tornare immediatamente in Championship e hanno affidato la panchina a Russell Martin, manager molto in voga di recente ma reduce da una deludente esperienza ai Rangers.
Il primo appuntamento della stagione sarà già particolare: trasferta a Meadow Lane contro il Notts County. Una partita che, per atmosfera e significato, sembra quasi troppo grande per essere una gara di League One.
Sheffield Wednesday: una rinascita che parte da Hillsborough
Se il Leicester rappresenta il grande nome caduto in League One, lo Sheffield Wednesday rappresenta forse la storia più delicata. Gli Owls arrivano dalla Championship dopo una stagione segnata da enormi problemi societari e finanziari. Il rischio di una pesante penalizzazione, da scontare anche in questo campionato di terza serie, era diventato concreto, ma il completamento del takeover da parte del consorzio statunitense Arise Capital Partners ha cambiato completamente lo scenario, evitando il previsto -15 in classifica.
Adesso, per tutto il popolo biancoblu, comincia un nuovo capitolo. Hillsborough è uno degli stadi più iconici del calcio inglese e lo Sheffield Wednesday è una delle società storiche del Paese. Il problema è che il club deve ricostruire praticamente tutto. La domanda è affascinante: quanto tempo servirà agli Owls per tornare a essere una società (almeno) da Championship? E soprattutto: riusciranno a trasformare una stagione che poteva diventare una tragedia sportiva nell’ennesima storia di rinascita?
Luton e Plymouth: quanto è veloce la caduta?
La League One 2026-27 racconta anche quanto rapidamente possa cambiare il destino di un club nel calcio inglese. Pensate al Luton Town. Nel 2023 gli Hatters conquistavano una storica promozione in Premier League. Tre anni dopo si trovano a disputare la loro seconda stagione consecutiva in terza divisione. Una parabola impressionante, ma non isolata.
Anche il Plymouth ha vissuto un percorso simile: il club era arrivato in Championship e aveva attirato l’attenzione internazionale grazie all’arrivo di Wayne Rooney sulla panchina. Una pessima stagione dopo e ora è nuovamente in League One, anch’esso per il secondo anno consecutivo. Sono due squadre che conoscono già la strada verso l’alto. E proprio per questo saranno particolarmente interessanti da seguire. Perché la domanda non è soltanto “chi verrà promosso”, ma anche chi riuscirà a fermare la caduta?
Le tre neopromosse in League One: tre storie diversissime
Dalla League Two arrivano Bromley, Cambridge United e Milton Keynes Dons. Tre club con tre percorsi completamente differenti. Il piccolo Bromley, squadra della periferia londinese, continua la propria scalata dopo essere entrato stabilmente nel calcio professionistico e aver conquistato, l’anno scorso, una promozione storica. Il Cambridge United, invece, torna immediatamente in League One dopo la retrocessione del 2024-25.
E poi ci sono gli MK Dons. La società di Milton Keynes torna in terza serie dopo essere scesa in League Two nel 2023. Il ritorno dei Dons rappresenta quindi un altro tassello di una storia recente fatta di promozioni, retrocessioni e tentativi di rilancio – il tutto condito da quella dose di milioni di sterline che tante società dello stesso livello si possono solo sognare. Tre neopromosse che arrivano con un solo obiettivo: evitare che il salto di categoria sia soltanto una parentesi.
La corsa alla promozione: un gigantesco imbuto
Il Leicester è il grande favorito secondo le prime valutazioni, ma la League One non sembra avere una squadra destinata a dominare senza discussioni. Accanto alle Foxes ci sono piazze come Huddersfield, Reading, Blackpool, Barnsley, Bradford City, Luton Town, Sheffield Wednesday e Stockport County, tutte con ambizioni più o meno esplicite di alta classifica.
Se le prime previsioni di stagione vedono il Leicester davanti a tutti, con lo Sheffield Wednesday immediatamente alle spalle, beh…è proprio lì che arriva il bello della League One. Tra una squadra costruita per vincere e una che sogna semplicemente i play-off, spesso la differenza è minima. Un infortunio, un mercato sbagliato, una striscia di partite senza vittorie. E improvvisamente quello che sembrava un candidato alla promozione si ritrova a metà classifica.
La prima giornata sembra già un manifesto della League One
Il calendario ha fatto subito un regalo agli appassionati. Il 15 agosto, giorno della partenza ufficiale della nuova stagione di League One, il Leicester debutterà sul campo del Notts County. Il Reading ospiterà il Luton, il Leyton Orient affronterà lo Sheffield Wednesday e il Plymouth inizierà contro lo Stockport. Non è soltanto una prima giornata: è un riassunto di quello che sarà la stagione.
Una grande decaduta contro una delle società più storiche del calcio inglese. Due ex realtà di Premier League una contro l’altra. Una retrocessa dalla Championship subito impegnata contro una squadra che vuole continuare la propria risalita. E soprattutto: nessuna partita realmente scontata. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, in un’annata che promette di regalare spettacolo dal primo all’ultimo minuto.
Perché la League One è il calcio inglese nella sua forma più pura
Questo è forse il motivo più importante. La League One è un campionato nel quale convivono storia, tradizione, rivalità, fallimenti, rinascite e sogni di promozione. Ci sono gli stadi enormi e quelli più raccolti. Ci sono club che hanno giocato in Europa e altri che, fino a pochi anni fa, erano lontani dal calcio professionistico. Ci sono alcune tifoserie che hanno visto la propria squadra giocare in Premier League e altre che stanno vivendo per la prima volta il sogno di scalare la piramide.
E poi c’è quella componente che rende lil mondo della EFL così speciale: non sai mai cosa succederà. La League One non è semplicemente la terza serie del calcio inglese. È il luogo in cui un ex campione d’Inghilterra può ritrovarsi a giocare contro una squadra semi-sconosciuta qualche anno prima, dove una trasferta può diventare una festa di paese e dove una stagione intera può essere decisa da novanta minuti di play-off.
E la stagione 2026-27, con Leicester, Sheffield Wednesday, Luton, Plymouth, le neopromosse e una lunga lista di club ambiziosi, sembra avere tutti gli ingredienti per essere una delle più interessanti degli ultimi anni. La Premier League avrà le sue stelle. La Championship avrà i suoi grandi nomi. Ma se cercate le storie più imprevedibili del calcio inglese, quest’anno sapete già dove guardare: la League One vi aspetta.