Sedici anni dopo, con in bacheca una storica Premier League e una FA Cup, la proprietà thailandese del Leicester sembrerebbe pronta a passare la mano. Il club, come riporta la BBC, è in vendita. Non saranno accettate, però, offerte inferiori a 200 milioni di sterline. Il punto però è: chi vuole comprare una squadra così in crisi a quella cifra?
Leicester: vendere sì, ma al prezzo giusto
La BBC rivela che in una brochure di otto pagine sarebbero indicati i vantaggi di cui i potenziali acquirenti del Leicester risulterebbero beneficiari. In vendita sono la squadra maschile, la squadra femminile e tutti gli asset, compreso il King Power Stadium (impianto di proprietà con 32000 posti a sedere, valutato circa 120 milioni di sterline) oltre all’OH Leuven, club satellite belga. Nel “volantino” non viene specificato il prezzo di acquisto, ma solo il prezzo floor al di sotto del quale la proprietà non è disponibile a scendere: 200 milioni, appunto.
Da bravi esperti di marketing, gli autori della brochure hanno ben pensato di citare più volte il “famoso successo in Premier League” del 2016 quotato 5000-1 oltre alla vittoria della FA Cup cinque anni dopo. Nessuna menzione, tuttavia, per la doppia retrocessione dal massimo campionato alla League One. Così come vengono omesse le perdite maturate tra il 2023 e il 2025, frutto delle retrocessioni: 180 milioni di euro. Nulla di cui meravigliarsi, certo. Il Leicester ha poi importanti debiti con gli istituti bancari per circa 104 milioni di euro.
Insomma, l’acquirente dovrà farsi carico non solo della recente storia trionfale (ma fino a quando si può vivere di ricordi?), ma anche dei debiti che forse (è un eufemismo!) pesano molto più di quel 5000-1.
Leicester: per vendere serve un acquirente
La famiglia Srivaddhanaprabha ha acquistato il Leicester nel 2010 da Milan Mandaric per 35 milioni di sterline. Lo scorso luglio, il Financial Times aveva rivelato l della possibilità che il club fosse in vendita. La brochure visionata dalla BBC conferma dunque le voci che già circolavano. In verità anche i tifosi spingono per la cessione. I supporters ritengono che ormai l’era della proprietà thailandese sia finita con la retrocessione in League One e che sia quindi necessaria una svolta per far sì che il club possa tornare ai vertici del calcio inglese. Il Leicester è l’unico club ad essere stato messo in vendita, dal 2000 ad oggi, a vantare in bacheca una Premier League, una FA Cup e una League Cup. Sic transit gloria mundi.
Il punto però non è tanto a quanto vendere, ma a chi vendere. La proprietà uscente sarà in grado di trovare un acquirente? Chi mai può avere intenzione di investire 200 milioni di sterline in una squadra in piena crisi tecnica e organizzativa? Il romanticismo e la storia (recente) non bastano. Se il Leicester vuole cambiare proprietà, deve prima dimostrare sul campo di avere le potenzialità per risollevarsi. Russell Martin è avvisato; ma dopo la disfatta con i Rangers le premesse non sono certo delle migliori: se il buongiorno si vede dal mattino…