Se ne parlava da giorni con una certa insistenza: Sandro Tonali era una delle pedine attorno a cui Roberto De Zerbi avrebbe voluto costruire la sua squadra, il punto di partenza della rifondazione del Tottenham il cui obiettivo è quello di tornare grande e dimenticare due stagioni passate sul baratro della retrocessione. L’offerta formale di acquisto è giunto nella sede del Newcastle: una cifra importante: oltre 90 milioni di euro, a conferma di quanto il calciatore italiano fosse considerato essenziale per la rinascita del club di Londra.
Prontamente, però, è arrivata la risposta dei Magpies. Un secco “no”. Offerta rispedita al mittente. Tutto da rifare, forse. L’impressione è che il Newcastle ritenga incedibile Sandro Tonali e che non sia disposto ad accettare alcuna offerta, ma il Tottenham è determinato: vuole dare una sterzata, vuole cancellare in un colpo solo due stagioni al limite della fantascienza per gli Spurs. Certo, non bastano i nomi, serve altro.
Tottenham scatenato sul mercato
Il Tottenham è scatenato sul mercato. La squadra di De Zerbi ha già speso circa 65 milioni di euro per assicurarsi Jan Paul van Hecke e ha chiuso per Andy Robertson e Marcos Senesi a parametro zero, già prima dell’apertura della finestra di mercato. La risposta negativa del Newcastle al trasferimento di Tonali, arriva proprio pochi giorni dopo l’affare sfumato che ha portato Victor Munoz a vestire la maglia del Liverpool, nonostante i Magpies avessero già un accordo di massima con il calciatore.
Probabile dunque che l’affare Tonali non si sia chiuso proprio per questo motivo. In ogni caso il Tottenham resta determinato a chiudere anche altri acquisti e a soddisfare in toto le richieste di Roberto De Zerbi. D’altronde, proprio al termine della passata stagione, il direttore esecutivo degli Spurs, Vinai Venkatesham aveva anticipato un’imminente cambio di passo nella gestione della squadra ed una rivoluzione totale, tanto necessaria, quanto ovvia, per dare una svolta dopo le due annate altamente deludenti.
Quel che è certo è che comunque, al di là dei nomi e dei movimenti di mercato, al Tottenham servirà ben altro per non vivere nuovamente le delusioni del recente passato. In questo senso, dunque, la responsabilità di De Zerbi sarà ancora più evidente: il tecnico italiano, probabilmente, accettando la sfida-Spurs ha messo in discussione tutta la sua carriera. Questa volta non sono ammessi fallimenti.