L’Arsenal costruisce una rimonta di carattere contro il Lione nella semifinale di andata di Women’s Champions League. Dopo un primo tempo complicato, la squadra reagisce con personalità e cambia ritmo nella ripresa, alzando il pressing e prendendo il controllo del gioco. L’Arsenal cresce minuto dopo minuto, spinge nella metà campo avversaria e sfrutta con lucidità gli episodi decisivi. Tra le protagoniste spicca Stina Blackstenius, che legge perfettamente la traiettoria sulla punizione di Mariona Caldentey, inganna il portiere con il movimento e indirizza il pallone nell’angolo basso, firmando un gol tanto intelligente quanto pesante. Il pubblico dell’Emirates accompagna la rimonta e alimenta lo slancio della squadra. Il risultato tiene aperta la qualificazione, ma soprattutto conferma la crescita dell’Arsenal, sempre più consapevole dei propri mezzi in vista del ritorno a Lione.
Arsenal, Slegers: “Intelligenza e lucidità, così abbiamo cambiato la partita”
Renée Slegers sottolinea con soddisfazione la crescita mostrata dall’arsenal nel corso della partita: “I giocatori sono così intelligenti. Nel primo tempo abbiamo affrontato una squadra fortissima e si è visto, ma nella ripresa siamo riusciti a trovare le soluzioni giuste. Abbiamo alzato la pressione e siamo rimasti più nella loro metà campo, e questo ha fatto la differenza. Si sono affrontate due grandi squadre e la qualità era evidente. Per noi diventava fondamentale pressare meglio e gestire il pallone con più calma. Con il passare dei minuti lo abbiamo fatto sempre meglio e le ragazze sono rimaste lucide nei momenti chiave, Abbiamo tanti strumenti e qualità diverse in campo. Le giocatrici credono in quello che fanno e trovano le soluzioni giuste nei momenti difficili. Questa fiducia ci permette di crescere anche contro avversarie di altissimo livello come il Lione.
Abbiamo limitato molto bene la loro pericolosità, ma sappiamo che è solo metà confronto. Andremo a Lione, conosciamo i loro punti di forza e crediamo nella nostra crescita. Questo è un buon risultato all’intervallo. Volevamo sfruttare il fattore campo e lo abbiamo fatto. Il pubblico ci ha dato energia, soprattutto quando abbiamo iniziato a pressare alto. Si sentiva la spinta dei tifosi e questo ha creato lo slancio giusto. Quando aumentiamo la pressione sul pallone, restiamo più nella loro metà campo e sviluppiamo meglio il nostro gioco. Le giocatrici restano calme, leggono le situazioni e risolvono i problemi, sia in campo che durante l’intervallo. Questo fa la differenza a questi livelli”
Olivia Smith: “Decisiva nella rimonta e protagonista del secondo tempo”
Olivia Smith racconta con lucidità il cambio di ritmo dell’Arsenal nella semifinale contro Lione, indicando nel secondo tempo la chiave del successo: “Penso sia stata un’ottima prestazione di squadra. Nel secondo tempo abbiamo alzato il livello e abbiamo dimostrato davvero di cosa siamo capaci. All’intervallo abbiamo analizzato cosa migliorare e siamo rientrate in campo con più pressione e maggiore attenzione nella scelta dei momenti. Questo ha cambiato la partita. Ho letto la situazione, ho aumentato la pressione e mi sono fatta trovare pronta. È il tipo di azione che cerchiamo: forzare l’errore e colpire subito. Siamo solo a metà del lavoro. Dovremo andare a Lione con la stessa mentalità e continuare su questa strada. Abbiamo ancora una possibilità nella corsa al titolo e vogliamo sfruttarla fino in fondo. Dipende da noi continuare così.”