Mentre i campionati volgono al termine, una tempesta regolamentare si addensa all’orizzonte di Finch Farm e Trigoria. Il motivo non è legato a risultati sul campo, ma a una questione di scrivania: la multi-proprietà. Con il consolidamento del The Friedkin Group alla guida di entrambi i club, la UEFA ha riacceso i riflettori sulle norme che vietano a due società con lo stesso proprietario di partecipare alla medesima competizione.
Secondo le norme vigenti sulla integrità delle competizioni, due club controllati dalla stessa entità non possono scontrarsi, né partecipare allo stesso torneo. Sebbene in passato ci siano state deroghe come per il caso Red Bull con Lipsia e Salisburgo, o più recentemente per il City Group, la UEFA ha inasprito i controlli per il ciclo 2024-2027. Il rischio per la stagione 2026/27 è concreto: se sia la Roma che l’Everton dovessero qualificarsi per la stessa coppa, solo una delle due verrebbe ammessa.
Regolamento Uefa, l’ultimatum ai Friedkin: Chi resterebbe fuori tra Everton e Roma e le possibili scorciatoie
In caso di conflitto di qualificazione, la UEFA non procede a un sorteggio, ma applica criteri gerarchici rigidi per stabilire chi ha diritto al posto. Ha la precedenza il club che ha ottenuto la posizione migliore nel proprio torneo nazionale. Se entrambi tra Everton e Roma hanno finito nella stessa posizione (es. entrambi quinti), prevale il club della nazione più alta nel ranking UEFA attualmente l’Inghilterra sovrasta l’Italia in termini di coefficienti per l’accesso.
Dan Friedkin ha tempo fino a giugno per trovare una soluzione ed evitare che una delle sue creature rimanga a guardare. Le strade percorribili sono limitate: Ridurre la partecipazione in uno dei due club sotto la soglia del controllo decisivo, affidare la gestione di uno dei club a un fiduciario indipendente per la durata della stagione europea soluzione già adottata dal Milan e dal Tolosa con il fondo RedBird, e se una finisse in Champions e l’altra in Conference, il problema verrebbe tecnicamente aggirato, a meno di “scivolamenti” a stagione in corso che porterebbero a incroci pericolosi.
Per i tifosi della Roma, dopo anni di presenza costante nelle fasi finali europee, l’idea di essere esclusi a causa dei successi dell’Everton è un boccone amaro. Dall’altra parte, i Toffees vedono l’Europa come il coronamento del nuovo progetto stadio e della nuova proprietà. La sfida, ora, si sposta dai campi di calcio alle aule di Nyon.