La situazione attuale del West Bromwich Albion si fa sempre più critica: la squadra rischia seriamente la retrocessione in terza divisione, evento accaduto una sola volta nella sua storia, nella stagione 1990/91. La vittoria del Blackburn contro lo Sheffield Wednesday ha infatti relegato i Baggies al terzultimo posto nella classifica della Championship, alimentando timori di un ritorno al passato dopo 35 anni.
Un club storico in bilico: l’identità e le difficoltà dell’Albion
Il West Bromwich Albion, fondato nel 1878, è una società con una lunga tradizione nel calcio inglese, essendo uno dei membri fondatori della Football League nel 1888. Con un palmarès che comprende un titolo nazionale (1919-1920), cinque FA Cup e una League Cup, il club è sempre stato considerato un nome di rilievo nel panorama calcistico inglese.
Nonostante la qualità tecnica della rosa, comprendente diversi calciatori internazionali e professionisti esperti della Championship, la squadra non riesce a trovare continuità e segni di risveglio sul campo. Nelle ultime 12 partite è penultima nella classifica della forma, superando solo lo Sheffield Wednesday. Due sconfitte casalinghe consecutive contro Norwich e Portsmouth, rispettivamente terzultimo e quartultimo, hanno aggravato la situazione, con un passivo complessivo di 8-0, intaccando gravemente anche la differenza reti. Tali risultati hanno scatenato l’irritazione dei tifosi, culminata in un momento di tensione con il giovane Isaac Price, coinvolto in un confronto acceso con i sostenitori al Fratton Park.
Eric Ramsay e la gestione tecnica: un cambio di rotta controverso
Nominato allenatore a gennaio 2026, Eric Ramsay è un tecnico gallese di appena 33 anni, proveniente da un’esperienza di successo in MLS con il Minnesota United, dove ha stabilito record di punti e vittorie. La sua carriera da allenatore è costellata di tappe importanti, dall’attività giovanile a Swansea City, al ruolo di assistente al Manchester United, fino alla recente esperienza con la nazionale gallese.
Tuttavia, la scelta di Ramsay come head coach dell’Albion si rivela strategicamente problematica. Il suo sistema tattico predilige un modulo con tre difensori centrali, una soluzione che stride con le caratteristiche della rosa, costruita per il precedente allenatore Ryan Mason con un 4-2-3-1. L’impossibilità di adattare completamente la squadra alla nuova impostazione, complicata anche dalle restrizioni del Premier Sporting Requirements (PSR), ha portato a risultati deludenti. Ramsay ha dovuto abbandonare la difesa a cinque già a metà partita contro il Portsmouth, nonostante l’arrivo di un terzino destro proprio per sostenere quel sistema.
Sul mercato di gennaio la società ha puntato su due giovani promettenti, Jamaldeen Jimoh-Aloba (Aston Villa) e Hindola Mustapha (Crystal Palace), entrambi 19enni, affidando loro le speranze di una possibile salvezza. Tuttavia, le mosse sembrano insufficienti a colmare le lacune evidenti in rosa e a invertire la rotta.
La necessità di unità per evitare il disastro
Al momento, la situazione del West Bromwich Albion appare frammentata, con voci di tensioni interne tra il presidente Shilen Patel, arrivato nel marzo 2024 dopo la fine della gestione cinese, e la dirigenza sportiva. La mancanza di un allineamento chiaro tra le parti, unita all’incapacità della squadra di reagire sul campo, rischia di condurre a una stagione disastrosa.
Per evitare una retrocessione che sarebbe un duro colpo per un club con un’eredità così ricca, è indispensabile che tutti gli attori coinvolti – dalla proprietà ai calciatori, passando per lo staff tecnico e i tifosi – inizino a remare nella stessa direzione. Solo con un rinnovato spirito di coesione e determinazione i Baggies potranno sperare di risalire la classifica e garantire un futuro più stabile e promettente alla storica società delle West Midlands.
