Nel match valido per il quarto turno di FA Cup, il Newcastle ha superato l’Aston Villa con un risultato di 3-1, ma la partita è stata segnata da numerose polemiche legate all’assenza del VAR, che come da regolamento non viene utilizzato fino al quinto turno della competizione. Nonostante ciò, l’arbitro Chris Kavanagh si è trovato in difficoltà nel gestire diverse situazioni chiave, generando discussioni tra tifosi, giocatori e addetti ai lavori.
Controversie principali e decisioni arbitrali contestate
La sfida giocata al Villa Park ha visto una serie di episodi controversi che avrebbero potuto influenzare significativamente l’esito dell’incontro. Il primo gol dei padroni di casa, firmato da Tammy Abraham, è stato segnato in evidente posizione di fuorigioco, ma la rete è stata convalidata. Nella ripresa, invece, un intervento di mano di Lucas Digne – terzino francese dell’Aston Villa – avrebbe dovuto portare a un calcio di rigore per il Newcastle, ma l’arbitro ha assegnato soltanto una punizione dal limite dell’area, decisione che ha lasciato perplessi molti esperti e commentatori.
Inoltre, Digne si è reso protagonista anche di un intervento falloso su Jacob Murphy che avrebbe meritato un’espulsione diretta, ma è riuscito a evitare il cartellino rosso. Un altro episodio rilevante è stato il cartellino rosso diretto rimediato dal portiere del Villa, Marco Bizot, nei minuti di recupero del primo tempo, mentre la sua squadra era ancora in vantaggio per 1-0. Sulla rete del pareggio del Newcastle, realizzata da Sandro Tonali, si è sollevato il dubbio di un fuorigioco di Dan Burn, autore dell’assist.
Le reazioni di Howe e Emery sull’assenza del VAR
Il tecnico del Newcastle Eddie Howe non ha nascosto la sua frustrazione riguardo alla direzione arbitrale: «Sono combattuto perché il gioco è più emozionante senza VAR, si vive il momento in maniera più pura – ha spiegato – ma allo stesso tempo il VAR garantisce decisioni più precise e giuste. Oggi avrei voluto che fosse presente, specialmente per il gol subito e per tutte le decisioni dubbi durante la partita».
Anche Unai Emery, allenatore dell’Aston Villa, ha riconosciuto l’importanza della tecnologia: «Oggi si capisce bene quanto il VAR sia necessario per supportare gli arbitri in situazioni delicate», ha affermato, sottolineando la difficoltà di gestire match di alto livello senza il supporto video.
Opinioni degli esperti e impatto sulla gestione arbitrale
I commenti degli ex calciatori e opinionisti della BBC non si sono fatti attendere. Alan Shearer, ex attaccante inglese, ha evidenziato come la dipendenza dal VAR negli ultimi mesi abbia reso gli arbitri meno decisi nelle scelte quando la tecnologia non è disponibile: «Senza VAR sembrano quasi intimiditi, come se mancasse un cuscinetto di sicurezza». Wayne Rooney, invece, ha definito la mancata concessione del rigore per il fallo di mano di Digne una delle peggiori decisioni mai viste nel calcio: «Digne era nettamente dentro l’area di rigore, la linea arbitrale era vicina e avrebbe dovuto esserci il calcio di rigore senza alcun dubbio».
Shearer ha inoltre criticato duramente l’assistente arbitrale Nick Greenhalgh, colpevole di non aver segnalato correttamente la posizione irregolare sul gol di Abraham: «Non c’è scusa per non intervenire in una decisione così chiara, soprattutto a questo livello».
Questa partita ha dunque riportato all’attenzione il dibattito sull’utilizzo del VAR nelle competizioni calcistiche, evidenziando le difficoltà che gli arbitri incontrano quando devono affidarsi esclusivamente al proprio giudizio in assenza di supporti tecnologici. La FA Cup, con la sua regola che prevede l’introduzione del VAR solo dal quinto turno, continua a rappresentare un banco di prova complesso per la gestione arbitrale.