Il calcio inglese si distingue a livello mondiale non solo per la qualità dei suoi campionati principali, ma anche per la sua complessa e ben strutturata organizzazione delle leghe professionistiche. Il sistema calcistico in Regno Unito si basa su una piramide gerarchica che consente una fluidità unica tra i vari livelli, garantendo opportunità di crescita e competizione sia ai club più blasonati che a quelli di piccole dimensioni. Questa struttura, gestita principalmente dalla Football Association (FA), rappresenta un modello di riferimento per molte nazioni.
La piramide del calcio inglese: struttura e funzionamento
La piramide calcistica inglese è composta da oltre 140 leghe suddivise in più di 480 divisioni, coinvolgendo circa 7.000 squadre, di cui almeno 5.300 sono affiliate a un campionato ufficiale. La caratteristica distintiva di questo sistema è la possibilità teorica, per ogni club, di scalare i livelli fino alla massima serie, la Premier League.
Al vertice della piramide si trova la Premier League, con 20 squadre professionistiche, seguita dalla English Football League (EFL), che comprende tre divisioni: il Championship (secondo livello), la League One (terzo livello) e la League Two (quarto livello), ciascuna con 24 club. Questi campionati costituiscono il cuore del calcio professionistico inglese, con club a tempo pieno e un sistema di promozioni e retrocessioni ben definito.
Al quinto livello si colloca la National League, con 24 squadre, che rappresenta il confine tra calcio professionistico e semi-professionistico. I livelli successivi, come la National League North e la National League South (livello 6), sono suddivisi geograficamente per facilitare le competizioni regionali, mentre il settimo livello comprende quattro leghe principali tra cui la Northern Premier League e la Southern Football League.
Il sistema prevede promozioni automatiche per le squadre vincitrici di ogni campionato, mentre i posti aggiuntivi per la salita di categoria si assegnano tramite playoff. Contemporaneamente, le ultime classificate retrocedono nel campionato inferiore, mantenendo così una dinamica continua e competitiva in tutta la piramide.
Il ruolo centrale della Football Association e il confronto con l’Italia
La Football Association svolge un ruolo cruciale nella supervisione e nell’amministrazione del sistema calcistico inglese, regolando non solo i campionati professionistici ma anche quelli semiprofessionistici e dilettantistici che compongono la base della piramide. La FA si occupa anche di garantire standard minimi per infrastrutture e finanze, condizione necessaria per la promozione delle squadre tra le varie divisioni.
Un aspetto importante della piramide inglese è la sua apertura: ogni club può teoricamente salire fino alla Premier League, a condizione di rispettare i requisiti tecnici ed economici. Questo sistema è molto diverso rispetto a quello italiano, dove la gerarchia è meno fluida e la promozione tra i livelli è spesso influenzata da fattori amministrativi o licenze sportive.
In Italia, la Serie A, Serie B e Serie C sono legate da un sistema di promozioni e retrocessioni, ma al di sotto della Serie C la struttura è più frammentata e meno integrata rispetto all’Inghilterra. Inoltre, mentre il calcio inglese ha una forte gestione centralizzata da parte della FA, in Italia le competizioni sono divise tra FIGC e Leghe differenti, con una minore interconnessione tra i livelli inferiori e quelli professionistici.
Le categorie principali: Premier League, Championship, League One e League Two
La Premier League è la massima espressione del calcio inglese, con un modello commerciale autonomo rispetto alla FA e alla Football League. Qui competono 20 squadre, con le ultime tre retrocesse al Championship. Il campionato è noto per la sua elevata competitività e per la presenza di alcuni dei club più ricchi e famosi al mondo.
Il Championship, secondo livello, ha 24 squadre. Le prime due classificate ottengono la promozione diretta in Premier League, mentre le squadre dal terzo al sesto posto si contendono l’ultimo posto disponibile tramite playoff. Le ultime tre squadre retrocedono in League One.
La League One e la League Two, rispettivamente terzo e quarto livello, sono anch’esse formate da 24 squadre ciascuna con un sistema simile di promozioni e retrocessioni. In League One, le prime due vengono promosse direttamente, mentre le squadre dal terzo al sesto posto disputano playoff; le ultime quattro retrocedono in League Two. Nella League Two, invece, le prime tre sono promosse direttamente, con playoff tra le successive quattro squadre, e retrocedono le ultime due.
Questi quattro livelli rappresentano il fulcro del calcio professionistico inglese, che si distingue per la sua competitività e per la possibilità concreta, anche se difficile, per club di piccole dimensioni di emergere e raggiungere la vetta.
In sintesi, la struttura calcistica inglese si fonda su un sistema piramidale altamente integrato, dove la mobilità tra i livelli è garantita da un meccanismo di promozioni e retrocessioni chiaro e meritocratico, sotto la supervisione della Football Association, a differenza del sistema italiano più frammentato e meno aperto.