La situazione del Crystal Palace si fa sempre più complessa. Scivolato al 13º posto in classifica di Premier League, in piena crisi di risultati e con Oliver Glasner che lascerà a fine stagione, il futuro resta molto incerto. E sono forse proprio i fatti fuori campo che stanno incidendo in modo negativo sulla resa in campo. Tra Coppa e Campionato, l’ultima vittoria del Crystal Palace risale allo scorso 11 dicembre (in Conference League contro lo Shelbourne 0-3), poi una serie di sette sconfitte e tre pareggi.
Tra queste, la clamorosa eliminazione in FA Cup per mano del Macclesfield, capace di scrivere una delle pagine più incredibili della storia di questa competizione e che occuperà uno degli spazi più negativi delle pagine della storia del Crystal Palace. Una squadra ormai alla deriva, tanto che il suo (futuro ex) tecnico, non ha esitato ad accusare la società con affermazioni molto dure nel post partita di Sunderland–Crystal Palace (altra sconfitta, 2-1).
Crystal Palace, cosa ha detto Oliver Glasner al termine della gara contro il Sunderland
Come detto, il tecnico austriaco aveva confermato venerdì scorso che avrebbe lasciato le Eagles al termine della stagione, non rinnovando il contratto in scadenza. Ha comunque voluto precisare che la scelta non è stata dettata in alcun modo da quanto sta accadendo in questa sessione di calciomercato, sebbene poche ore dopo si sia diffusa la notizia dell’imminente cessione del capitano Marc Guehi al Manchester City. Oliver Glasner, però, al termine della gara di Premier League contro il Sunderland ha dato voce alla sua frustrazione e disappunto, usando parole molto forti.
Sento che siamo stati completamente abbandonati dalla società. Non posso accusare i miei giocatori di nulla. Hanno fatto tutto quello che potevano e questa è una situazione che si protrae da settimane ed ora da mesi. Abbiamo 12 o 13 giocatori disponibili e non sentiamo alcun supporto da parte della società. La cosa peggiore che può capitare, poi, è la decisione di vendere anche il nostro capitano un giorno prima di una gara di campionato. Tutto questo, poi, mentre ci stavamo preparando alla prima sessione di allenamento al completo da Settembre. Proprio non riesco a capire.
In tutto questo tempo ho sempre tenuto la bocca chiusa, ma ora devo parlare perchè è mio dovere difendere questi giocatori che sono arrivati alla 35ª gara stagionale.
Sembra dunque solo un ricordo il trionfo in FA Cup dello scorso maggio contro il Manchester City e la conseguente qualificazione alla Conference League. Quello che avrebbe potuto rappresentare l’inizio di un’era di successi, si sta trasformando in una illusione in apparenza inspiegabile.
Prima Eze in estate, ora Guehi. Cosa dovrei dire ai miei giocatori? Mi giro verso la panchina e vedo solo ragazzi e non è una cosa accaduta ieri, ma già da molte settimane. Non ho comunque aluna intenzione di lasciare questo gruppo prima della scadenza naturale del contratto: ho troppo rispetto per i miei giocatori, so quanto soffrono per questa situazione e vedo quanto si applicano.