L’allenatore del Liverpool, Arne Slot, ha parlato in conferenza stampa a margine della sconfitta contro il Galatasaray per 1-0. Il Liverpool nel giro di 3 giorni ha perso 2 partite, dapprima contro il Crystal Palace per 2-1 il nella 6° giornata di Premier League e poi nella seconda giornata della Champions League. La prossima sfida non sarà affatto facile visto che sabato sfideranno nella 7° giornata di Premier League il Chelsea. Un buon spunto per rilanciarsi visto che sembrava una corrazzata imbattibile fino a pochi giorni fa, avendo vinto 5 gare su 5 in campionato.
Champions League, Liverpool, Arne Slot: “Serata deludente”
A fine della sfida di Champions League contro il Galatasaray, Arne Slot ha espresso il suo pensiero: “Sono deluso perché si gioca a calcio per vincere una partita ed è quello che non abbiamo fatto. Per me è stata una sconfitta diversa da quella subita contro il Crystal Palace perché per me c’era molto di positivo, soprattutto nel primo tempo, che forse era diverso dalla partita con il Palace. E nel secondo tempo, per noi è diventato sempre più difficile creare. Prima di tutto perché hanno lottato con tutto quello che avevano, quindi bisogna dare loro il merito e in secondo luogo perché abbiamo giocato a malapena nel secondo tempo.“
Champions League, Liverpool, Arne Slot: “Molti dei nostri giocatori non hanno ancora la giusta preparazione”
Successivamente ad Arne Slot è stata posta una domanda che riguardava i cambi effettuati nelle rotazione se possono aver inciso sul risultato finale. Slot ha cosi risposto: “Ci possono essere tanti motivi per cui un individuo commette un errore. Quello che vedi, e credo di averlo spiegato molte volte, è che alcuni dei nostri giocatori sono saltato la preparazione in pre-campionato, quindi semplicemente non puoi schierarli in tutte le partite. Beh, si può, ma questo potrebbe portare al rischio che i giocatori si infortunino. Questo significa che non voglio sempre cambiare la squadra, ma a volte devo farlo perché un giocatore non è pronto per giocare tre partite da 90 minuti in sette o otto giorni.”
“Amo così tanto la mia squadra, ma non abbiamo 25 o 26 giocatori, quindi se ci ritroviamo con due, tre o quattro infortuni allora le cose possono complicarsi. Però, di conseguenza, dato che Hugo, Alex Isak, Conor Bradley e Alexis Mac Allister non hanno la preparazione pre-campionato che un giocatore dovrebbe avere, questo si traduce anche nel fatto che non posso schierarli sempre.“