Il 5-0 del Marakana è sicuramente il successo più convincente della nuova Inghilterra targata Thomas Tuchel. Nella notte di Belgrado, infatti, i Tre Leoni hanno offerto spunti significativi in vista delle prossime sfide internazionali che, già nella pausa di ottobre, dovrebbero ratificare la qualificazione della Nazionale ai Mondiali del 2026.
Se l’opaca prestazione contro Andorra aveva suscitato dubbi sulla profondità della rosa, la trasferta in terra balcanica ha mostrato segnali di crescita e nuove opzioni per il commissario tecnico tedesco, che ha trovato particolare brillantezza soprattutto nei suoi uomini offensivi. Tra questi, spiccano soprattutto Morgan Rogers e Noni Madueke, che confermano il loro ottimo momento di forma e garantiscono all’ex allenatore del Chelsea due preziose soluzioni in più sulla trequarti.
Inghilterra, l’analisi di Roy Keane sulla prestazione dei Tre Leoni
Andando con ordine, Madueke ha confermato la sua ottima condizione, trovando la prima rete con la maglia della Nazionale maggiore. Il giovane esterno, elogiato dall’ex capitano del Manchester United Roy Keane per la sua maturità tattica e il suo movimento, si è distinto come una presenza costante e difficile da marcare. “Inoltre – prosegue Keane – Madueke non solo ha fornito incisività in attacco, ma ha anche dimostrato disponibilità al lavoro difensivo, elemento sempre più richiesto nel calcio moderno“.
Accanto a lui, Rogers ha saputo sfruttare lo spazio concesso dal tecnico nel ruolo di trequartista, dove Eberechi Eze aveva faticato in precedenza. Il fantasista dell’Aston Villa ha mostrato qualità nella conduzione di palla e nella capacità di creare superiorità numerica, tanto da spingere Keane a un paragone ambizioso con Paul Gascoigne. Pur trattandosi di un raffronto che richiederà tempo per essere confermato, il segnale lanciato dal classe 2002 è chiaro: la concorrenza interna si sta alzando.
Ad ogni modo, l’assenza per infortunio di Jude Bellingham e Bukayo Saka resta un fattore importante per l’Inghilterra. Entrambi sono considerati titolari quasi inamovibili, ma le prove positive dei loro compagni potrebbero stimolarli a mantenere alto il livello di rendimento. Oltre a loro, anche Cole Palmer, Phil Foden e Anthony Gordon rappresentano opzioni di grande valore sulla trequarti.
Con sette giocatori offensivi di età compresa tra i 22 e i 25 anni, Tuchel dispone di un nucleo giovane e competitivo che può garantire continuità tecnica e atletica per diversi anni. La sfida, per il commissario tecnico, sarà gestire al meglio queste risorse, mantenendo equilibrio tra entusiasmo e disciplina tattica. La partita di Belgrado, in questo senso, potrebbe rappresentare un punto di svolta per la crescita collettiva della squadra.

