In questa giornata di Premier League si sono sfidate due squadre sorprendentemente nella zona bassa della classifica, Bournemouth-Sunderland. Al Vitality Stadium è stato teatro di una prova concreta e autoritaria da parte del Bournemouth, che si è imposto per 2-0 contro il Sunderland in una sfida giocata con grande attenzione tattica. Le Cherries hanno saputo sfruttare al meglio le occasioni create nel corso dell’incontro, blindando il risultato e conquistando tre punti pesanti davanti al proprio pubblico. Il Bournemouth targato Marco Rose trova il primo successo, andandosi a staccare dalla zona rossa. Mentre il Sunderland dovrà cambiare atteggiamento nelle prossime settimane, con quattro sconfitte consecutive.
Premier League: Bournemouth-Sunderland, la sintesi
L’avvio di gara vede le due squadre affrontarsi a viso aperto, ma sono i padroni di casa a trovare la stoccata vincente che sblocca il punteggio. La partita è stata sbloccata al 6′ da Marcus Tavernier, servito proprio da Evanilson. Poco dopo il quarto d’ora di gioco, il Sunderland è rimasto in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Kevin Danso, reo d’aver steso lo stesso attaccante brasiliano lanciato verso la porta.
Il Sunderland accusa il colpo e prova a riorganizzarsi alzando il baricentro, ma la retroguardia del Bournemouth regge bene l’urto, chiudendo tutti gli spazi e gestendo il vantaggio fino al duplice fischio del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco il copione tattico non cambia, nei primi minuti è stato poi Evanilson in persona a chiudere i conti siglando il 2-0 definitivo.radicalmente. I Black Cats tentano di spingersi in avanti alla ricerca del pareggio, esponendosi però inevitabilmente alle ripartenze dei padroni di casa. Il Sunderland non sembra particolarmente sulla testa e nelle gambe ed il Bournemouth gestisce con cautela il doppio vantaggio. Negli ultimi venti minuti la girandola dei cambi e la gestione accorta del pallone consentono al Bournemouth di controllare agevolmente il doppio vantaggio, spegnendo sul nascere ogni velleità avversaria fino al triplice fischio finale.