La sconfitta patita dal Manchester United contro il Como in Champions League, rappresenta una delle peggiori in questa competizione per i Red Devils. Un risultato ineccepibile per quanto visto in campo e che non fa altro che aumentare la pressione sul tecnico Michael Carrick, già da settimane nell’occhio del ciclone per i risultati per nulla soddisfacenti non solo in Europa, ma anche in campionato.
Al termine della gara, Carrick ha completamente ignorato i suoi calciatori e ha preferito dirigersi verso i 700 tifosi giunti da Manchester per scusarsi. Un gesto che ha ricordato quello di Solskjaer nel 2001 in seguito alla sconfitta contro il Watford, ironia della sorte, per 4-1. L’ex attaccante norvegese fu poi esonerato solo 24 ore dopo. La presenza di una frattura all’interno dello spogliatoio è poi resa evidente anche dalle dichiarazioni a fine partita di Bruno Fernandes. Il centrocamapista dello United, molto attento alla tattica, non si è fatto alcun problema nel criticare la scelta dello staff tecnico: “Chiaramente è lo staff a decidere – ha dichiarato a TNT Sports – “ma quando non attacchi uomo contro uomo cercando di aggredire il pallone, ma lasci spazi, squadre come queste poi prendono fiducia. Questi aspetti competono allo staff, ma a volte bisogna avere il coraggio di rischiare pressando alto per rendere la vita difficile a determinati avversari”.
Le parole di Fernandes sono state poi riferite a Carrick il quale ha commentato: “A prescindere dalla tattica, il punto è che se non corri avanti e dietro, vincere diventa difficile”. Una risposta secca che fa riflettere molto sul tipo di relazione esistente tra squadra e allenatore.