Nonostante una chiusura di mercato offuscata da una lunga serie di cessioni e l’incredibile flop del mancato acquisto di Folarin Balogun (leggi qui), l’Everton riporta alla base uno dei talenti più brillanti del calcio inglese: Jack Grealish. Il 30enne ha infatti firmato un contratto di prestito annuale con il club di Liverpool, sancendo di fatto la fine della sua avventura al Manchester City.
A fine stagione, l’ex capitano dell’Aston Villa rimarrà svincolato e, sebbene l’accordo coi Toffees sia su base annuale, è facile immaginarne un prolungamento. Con l’Everton, la scorsa stagione, Grealish aveva disputato 22 partite di Premier League, condite da due gol e sei assist. Un rendimento che aveva aiutato la squadra di David Moyes a competere per un posto in Europa, almeno fino al momento dell’infortunio dello stesso centrocampista, che aveva così chiuso anzitempo il suo campionato.
Everton, l’entusiasmo di Grealish per il ritorno in Royal Blue
Subito dopo la firma sul contratto, Grealish ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da nuovo giocatore dell’Everton: “Sono felicissimo di essere tornato – dice al sito ufficiale del club – e non vedevo l’ora che questa trattativa si chiudesse in maniera positiva. Quando mi sento apprezzato per come sono e per quello che faccio, mi sento di essere al top: non soltanto col calcio, ma in qualunque aspetto della mia vita.“
“Questo è ciò che mi ha dato il mister già nella scorsa stagione – dice il nuovo numero 10 dell’Everton – così come me lo hanno dato i miei compagni e, soprattutto, i tifosi. Quando incontro un tifoso del club provo subito grande affetto perché l’amore che loro hanno dato a me è incredibile. Non dimenticherò mai il benvenuto che mi hanno dato l’anno scorso, nella partita contro il Leeds: per me ha avuto un significato speciale e spero di poter restituire qualcosa a ognuno di loro durante questa nuova stagione.“
Sul suo rapporto con David Moyes, l’ex City aggiunge: “Gli voglio un gran bene. È una grande persona e la sua presenza qui è uno dei motivi che mi hanno spinto a tornare. Ho avuto diversi allenatori, in passato, con cui credo di aver giocato il mio miglior calcio e lui rientra sicuramente in questa categoria. Il rapporto che ho con lui è splendido, così come quello che ho coi miei compagni, quindi sono pronto a giocare in qualsiasi posizione mi chiederà pur di rendermi utile.“
Sulla possibilità di fare il suo “secondo debutto” con l’Everton già nel weekend, nella delicata sfida col Manchester United, Grealish chiosa: “Non vedo l’ora che arrivi domenica. Negli ultimi due mesi ho lavorato tanto affinché a questo momento potessi arrivare pronto e ora credo di esserlo. Questa sera andrò a letto con un grande sorriso sulle labbra e con la voglia di fare un ottimo allenamento domani. Non vedo l’ora di tornare all’Hill Dickinson Stadium.“