Per produrre la sua squadra ha prodotto. Nel mondo della sfera di cuoio, però, conta riuscire a spingere la palla nella porta avversaria e non il numero di occasioni create. Thomas Tuchel, tecnico dell‘Inghilterra, riavvolge il nastro dopo la partita amichevole contro la Nuova Zelanda vinta per 1-0 e constata: va bene, si è vinto ma così non va. E non va perché un attacco che produce occasioni in quantità industriale non può poi ridursi a uno striminzito gol . Solo un’amichevole? No, obiezione respinta. Perché è proprio con le amichevoli che una squadra può constatare i suoi punti di forza, ma soprattutto i suoi aspetti deficitari. “Sono soddisfatto della prestazione ma non pienamente contento – dichiara il tecnico della nazionale dei Tre Leoni – e abbiamo mostrato più grinta. Nel primo tempo abbiamo fatto molti passaggi lunghi non previsti in allenamento, era un campo difficile e irregolare e questo non ha aiutato”. Di positivo vi è il fatto che l’amichevole ha permesso a Tuchel di verificare più soluzioni tecnico-tattiche rivoluzionando totalmente la formazione tra una frazione e l’altra. “Nel secondo tempo abbiamo mostrato maggiore fame e determinazione – conclude – nel primo tempo siamo stati meno disciplinati”.